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L'isola dei gelsomini

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La storia dell'infelice amore tra il lupo di mare Spiros Maltabès e l'umbratile Orsa Saltaferro, condannata da una madre spietata e dalle ferree leggi della tradizione familiare a sposare un uomo che non ama, e a vedere l'uomo che ama diventare il marito di sua sorella Moscha, si dipana sullo sfondo assolato dell'isola cicladica di Andros, sede di armatori con interessi nel mondo intero, ma anche microcosmo segnato dalla solitudine e dalla meschinità. Nel romanzo della Karistiani tutto è inesorabile e assoluto: il mare, la thàlassa greca, madre matrigna dei marinai di Andos; l'aspro paesaggio cicladico, che fa da contrappunto ai sentimenti dei protagonisti; l'amore, forza primigenia che sconvolge i cuori e le menti degli uomini; il destino, crudele e indifferente; e infine lo stile della scrittrice, corrosivo come la salsedine dell'Egeo, che avvince nelle sue volute il lettore sino al drammatico finale, dove, come in una tragedia antica, il dolore cede a una lancinante presa di coscienza.

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L'isola dei gelsomini, Maurizio De Rosa, Ioanna Karistiani

Lingua
Pubblicato
2000
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(In brossura)
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Titolo
L'isola dei gelsomini
Lingua
Italiano
Pubblicato
2000
Formato
In brossura
Pagine
273
ISBN10
8883060261
ISBN13
9788883060267
Serie
Valutazione
3,7 su 5
Descrizione
La storia dell'infelice amore tra il lupo di mare Spiros Maltabès e l'umbratile Orsa Saltaferro, condannata da una madre spietata e dalle ferree leggi della tradizione familiare a sposare un uomo che non ama, e a vedere l'uomo che ama diventare il marito di sua sorella Moscha, si dipana sullo sfondo assolato dell'isola cicladica di Andros, sede di armatori con interessi nel mondo intero, ma anche microcosmo segnato dalla solitudine e dalla meschinità. Nel romanzo della Karistiani tutto è inesorabile e assoluto: il mare, la thàlassa greca, madre matrigna dei marinai di Andos; l'aspro paesaggio cicladico, che fa da contrappunto ai sentimenti dei protagonisti; l'amore, forza primigenia che sconvolge i cuori e le menti degli uomini; il destino, crudele e indifferente; e infine lo stile della scrittrice, corrosivo come la salsedine dell'Egeo, che avvince nelle sue volute il lettore sino al drammatico finale, dove, come in una tragedia antica, il dolore cede a una lancinante presa di coscienza.