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Elogio della follia

Per contrapporsi alla demenza del mondo

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  • 137pagine
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Nel corso di un lungo viaggio dall'Italia all'Inghiterra, stando a quanto lo stesso Erasmo racconta in una lettera, egli ocncepì sul dorso del cavllo che lo stava portando l'idea di parlare sotto il velo dell'allegoria, attraverso la sollecitazione di immagini familiari alla sensibilità collettiva: si pensi al carnevale o all'emblematica figura del Matto nel gioco dei Tarocchi, già erede del buffone di corte del Medio Evo. Il paradosso di Erasmo è geniale: la follia si definisce per essere una falsa rappresentazione della realtà, quindi sulla realtà non può che esprimersi in modo falso. Tuttavia, se la realtà è falsa, ciò che su di essa predica la follia diventa vero... Guardare il mondo sempre dallo stesso verso non lo fa cambiare, anzi, rende dogmaticamente ostinati nel farlo a tutti i costi corrispondere alla rappresentazione che la sapienza umana ne ha dato. E, per quanto grande e autorevole sia, si tratta sempre di una sapienza più piccola del mondo. Guardarlo allora alla rovescia, come fanno i folli, può rivelarne l'unilateralità delle regole che disciplinano la convivenza tra gli uomini.

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Elogio della follia, Erasmus Rotterdamský

Lingua
Pubblicato
1994
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(In brossura),
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3,7
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Titolo
Elogio della follia
Sottotitolo
Per contrapporsi alla demenza del mondo
Lingua
Italiano
Editore
Acquarelli
Pubblicato
1994
Formato
In brossura
Pagine
137
ISBN10
8871224914
ISBN13
9788871224916
Serie
Prima pubblicazione
1509
Titolo originale
Desiderius Erasmus: Laus Stultitiae
Valutazione
3,7 su 5
Descrizione
Nel corso di un lungo viaggio dall'Italia all'Inghiterra, stando a quanto lo stesso Erasmo racconta in una lettera, egli ocncepì sul dorso del cavllo che lo stava portando l'idea di parlare sotto il velo dell'allegoria, attraverso la sollecitazione di immagini familiari alla sensibilità collettiva: si pensi al carnevale o all'emblematica figura del Matto nel gioco dei Tarocchi, già erede del buffone di corte del Medio Evo. Il paradosso di Erasmo è geniale: la follia si definisce per essere una falsa rappresentazione della realtà, quindi sulla realtà non può che esprimersi in modo falso. Tuttavia, se la realtà è falsa, ciò che su di essa predica la follia diventa vero... Guardare il mondo sempre dallo stesso verso non lo fa cambiare, anzi, rende dogmaticamente ostinati nel farlo a tutti i costi corrispondere alla rappresentazione che la sapienza umana ne ha dato. E, per quanto grande e autorevole sia, si tratta sempre di una sapienza più piccola del mondo. Guardarlo allora alla rovescia, come fanno i folli, può rivelarne l'unilateralità delle regole che disciplinano la convivenza tra gli uomini.