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Il 24 ottobre del 79 d.C. a Pompei sembra un giorno come tanti, ma alle 13 il Vesuvius erutta, liberando un'energia devastante. In meno di venti ore, Pompei viene sepolta sotto sei metri di pomici, mentre Ercolano è coperta da venti metri di fanghi. Migliaia di persone cercano di fuggire, ma trovano una morte orribile; solo in epoca moderna alcuni dei loro corpi vengono scoperti, testimoni della disperazione. Alberto Angela, dopo anni di studio della zona vesuviana con archeologi e vulcanologi, ricostruisce quei tragici giorni. Attraverso personaggi storici come la matrona Rectina, un cinico banchiere e un politico ambizioso, ci guida in un percorso che si può ancora seguire oggi, tra strade e case. Questo racconto non solo illustra la vita quotidiana prima dell'eruzione e la morte dopo, ma offre anche risposte a interrogativi affascinanti: perché nessuno si accorse del pericolo del vulcano? Come mai alcune domus divennero laboratori artigiani? E quale legame esisteva tra Plinio il Vecchio e Rectina? Dettagliato e aggiornato con studi recenti, è un viaggio emozionante nel mondo antico, un reportage di una tragedia che si legge come un romanzo e ha la profondità di un grande saggio.
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I tre giorni di Pompei, Alberto Angela
- Lingua
- Pubblicato
- 2016
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- (In brossura)
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- Titolo
- I tre giorni di Pompei
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Alberto Angela
- Editore
- Rizzoli
- Pubblicato
- 2016
- Formato
- In brossura
- ISBN10
- 8817084409
- ISBN13
- 9788817084406
- Serie
- Tag
- Saggistica, Arte / Cultura, Tema stórico, Storia, Arte, Scienza, Europa Meridionale, Italia, Tempi antichi, Letteratura Italiana, Vita quotidiana, Roma, Rom, Impero Romano, Antica Roma, Pompei, Scavi, ricerca sul campo, Terremoti, Vesuvio
- Valutazione
- 4,4 su 5
- Descrizione
- Il 24 ottobre del 79 d.C. a Pompei sembra un giorno come tanti, ma alle 13 il Vesuvius erutta, liberando un'energia devastante. In meno di venti ore, Pompei viene sepolta sotto sei metri di pomici, mentre Ercolano è coperta da venti metri di fanghi. Migliaia di persone cercano di fuggire, ma trovano una morte orribile; solo in epoca moderna alcuni dei loro corpi vengono scoperti, testimoni della disperazione. Alberto Angela, dopo anni di studio della zona vesuviana con archeologi e vulcanologi, ricostruisce quei tragici giorni. Attraverso personaggi storici come la matrona Rectina, un cinico banchiere e un politico ambizioso, ci guida in un percorso che si può ancora seguire oggi, tra strade e case. Questo racconto non solo illustra la vita quotidiana prima dell'eruzione e la morte dopo, ma offre anche risposte a interrogativi affascinanti: perché nessuno si accorse del pericolo del vulcano? Come mai alcune domus divennero laboratori artigiani? E quale legame esisteva tra Plinio il Vecchio e Rectina? Dettagliato e aggiornato con studi recenti, è un viaggio emozionante nel mondo antico, un reportage di una tragedia che si legge come un romanzo e ha la profondità di un grande saggio.






