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Io che non ho conosciuto gli uomini

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  • 175pagine
  • 7 ore di lettura

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Romanzo sulla solitudine, l'amicizia femminile e un mondo senza uomini. Una ragazza senza nome trascorre tutta la sua vita insieme ad altre trentanove donne in una prigione sotterranea. Sotto il costante controllo di guardiani armati, che non proferiscono mai parola, le prigioniere non sanno nemmeno come siano arrivate lì, non hanno idea del passare del tempo e ricordano vagamente la loro vita precedente. La protagonista non comprende perché sia stata condannata né come sia fatto il mondo esterno, che riesce a immaginare solo in modo confuso attraverso i racconti delle compagne di prigionia. Un giorno suona l'allerta, i sorveglianti scompaiono e lei deve reinventarsi, sopraffatta da una libertà carica di incertezze e pericoli. Ma cosa rappresenta in questo romanzo la libertà e da dove proviene questo mondo distopico? È stato abbandonato? Distrutto da un virus? Invaso?

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Io che non ho conosciuto gli uomini, Jacqueline Harpman

Lingua
Pubblicato
2024
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(Copertina rigida)
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Titolo
Io che non ho conosciuto gli uomini
Lingua
Italiano
Pubblicato
2024
Formato
Copertina rigida
Pagine
175
ISBN10
8831321862
ISBN13
9788831321860
Serie
Titolo originale
,
Valutazione
4,25 su 5
Descrizione
Romanzo sulla solitudine, l'amicizia femminile e un mondo senza uomini. Una ragazza senza nome trascorre tutta la sua vita insieme ad altre trentanove donne in una prigione sotterranea. Sotto il costante controllo di guardiani armati, che non proferiscono mai parola, le prigioniere non sanno nemmeno come siano arrivate lì, non hanno idea del passare del tempo e ricordano vagamente la loro vita precedente. La protagonista non comprende perché sia stata condannata né come sia fatto il mondo esterno, che riesce a immaginare solo in modo confuso attraverso i racconti delle compagne di prigionia. Un giorno suona l'allerta, i sorveglianti scompaiono e lei deve reinventarsi, sopraffatta da una libertà carica di incertezze e pericoli. Ma cosa rappresenta in questo romanzo la libertà e da dove proviene questo mondo distopico? È stato abbandonato? Distrutto da un virus? Invaso?