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Alto come un vaso di gerani

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  • 135pagine
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Nessun semaforo, una manciata di case e negozi, e un campanile che svetta nel verde dell'Alto Milanese, già punteggiato di fabbriche che ne cambiano la fisionomia. Negli anni Sessanta e Settanta, il paese, con i suoi ritmi lenti e i suoi "personaggi", riesce a dare significato e calore alla vita dei suoi abitanti. Villa Cortese incarna i paesi del Nord Italia in procinto di affrontare il boom economico, ignari dei costi di questa corsa al benessere. Giacomo Poretti, custode di questi ricordi, li racconta con delicatezza, mostrando un umorismo affettuoso e privo di sarcasmo per un piccolo mondo al tramonto. La storia si snoda tra colonie estive, scuole e bar, seguendo le stagioni della vita di un uomo che percepisce i limiti del suo paese e l'insidia del suo abbraccio protettivo. Così approda a Milano, la "città verticale", quasi opposta alla dimensione "orizzontale" di Villa Cortese. Qui, all'ombra della Madunina, troverà l'amore, creerà una famiglia e raggiungerà il successo. Tuttavia, l'inquietudine che lo accompagna fin dall'inizio continua a spingerlo nella sua ricerca di senso, anche a costo di interrogare un atomo di carbonio, e nemmeno di buon carattere.

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Alto come un vaso di gerani, Giacomo Poretti

Lingua
Pubblicato
2012
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(In brossura),
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Titolo
Alto come un vaso di gerani
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2012
Formato
In brossura
Pagine
135
ISBN10
8804624280
ISBN13
9788804624288
Serie
Valutazione
3,1 su 5
Descrizione
Nessun semaforo, una manciata di case e negozi, e un campanile che svetta nel verde dell'Alto Milanese, già punteggiato di fabbriche che ne cambiano la fisionomia. Negli anni Sessanta e Settanta, il paese, con i suoi ritmi lenti e i suoi "personaggi", riesce a dare significato e calore alla vita dei suoi abitanti. Villa Cortese incarna i paesi del Nord Italia in procinto di affrontare il boom economico, ignari dei costi di questa corsa al benessere. Giacomo Poretti, custode di questi ricordi, li racconta con delicatezza, mostrando un umorismo affettuoso e privo di sarcasmo per un piccolo mondo al tramonto. La storia si snoda tra colonie estive, scuole e bar, seguendo le stagioni della vita di un uomo che percepisce i limiti del suo paese e l'insidia del suo abbraccio protettivo. Così approda a Milano, la "città verticale", quasi opposta alla dimensione "orizzontale" di Villa Cortese. Qui, all'ombra della Madunina, troverà l'amore, creerà una famiglia e raggiungerà il successo. Tuttavia, l'inquietudine che lo accompagna fin dall'inizio continua a spingerlo nella sua ricerca di senso, anche a costo di interrogare un atomo di carbonio, e nemmeno di buon carattere.