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Tutte le battaglie di Beppe Grillo

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  • 640pagine
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Un percorso di due anni di vittorie e sconfitte nell'Italia del terzo millennio e della seconda Repubblica. Pagine di denunce, querele, abbandoni dell'avversario, con storie e protagonisti, insieme ai post 2006 del blog e alle vignette di Vauro. Sono presenti anche una guida a www.beppegrillo.it e il glossario della "combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo. Diventiamo un po' più verdi, un po' più grigi, un po' più neri, assumiamo i colori di una televisione disturbata. E qualche volta saltiamo. Spariamo al vicino di casa. Facciamo a pezzi la famiglia. Buttiamo massi da un ponte autostradale. È l'autorepressione che ci lavora dentro. Giorno dopo giorno. Telegiornale dopo telegiornale. Le battaglie è meglio vincerle, certo, ma per farlo bisogna impegnarsi un secondo in più dell'avversario. Vivere per quel secondo in più è l'obiettivo del cittadino combattente".

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Tutte le battaglie di Beppe Grillo, Beppe Grillo

Lingua
Pubblicato
2007
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(In brossura),
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Titolo
Tutte le battaglie di Beppe Grillo
Lingua
Italiano
Pubblicato
2007
Formato
In brossura
Pagine
640
ISBN10
8890182687
ISBN13
9788890182686
Serie
Valutazione
3,65 su 5
Descrizione
Un percorso di due anni di vittorie e sconfitte nell'Italia del terzo millennio e della seconda Repubblica. Pagine di denunce, querele, abbandoni dell'avversario, con storie e protagonisti, insieme ai post 2006 del blog e alle vignette di Vauro. Sono presenti anche una guida a www.beppegrillo.it e il glossario della "combattere una battaglia è bello. Che si perda o che si vinca rimane il gusto di averci provato. Stare a guardare le porcherie della vita che ci scorrono accanto e non fare nulla, non dire nulla, è avvilente. Toglie linfa al nostro organismo. Diventiamo un po' più verdi, un po' più grigi, un po' più neri, assumiamo i colori di una televisione disturbata. E qualche volta saltiamo. Spariamo al vicino di casa. Facciamo a pezzi la famiglia. Buttiamo massi da un ponte autostradale. È l'autorepressione che ci lavora dentro. Giorno dopo giorno. Telegiornale dopo telegiornale. Le battaglie è meglio vincerle, certo, ma per farlo bisogna impegnarsi un secondo in più dell'avversario. Vivere per quel secondo in più è l'obiettivo del cittadino combattente".