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Lew Archer è assunto dalla signora Lawrence di Santa Monica a cinquanta dollari al giorno per ritrovare sua figlia Galatea, detta Galley. Per prima cosa scopre che la ragazza si è sposata con un piccolo gangster, Joe Tarantine. Ma subito dopo un boss del giro grosso che traffica in stupefacenti e affini offre ad Archer cinquemila dollari per trovare Tarantine, sparito probabilmente con una partita di droga. D'altra parte Archer finisce per trovarsi coinvolto personalmente nel caso: qualcuno viene ucciso con la sua pistola. La caccia rischia così di trasformarsi anche in una fuga, che lo porta dapprima a Palm Springs, poi a San Francisco in una girandola di andirivieni frenetica e pericolosa in cui passa in rassegna una galleria di personaggi coinvolti nel gigantesco imbroglio. Dopo aver incontrato lungo la sua strada cadaveri, truffatori e ragazzine che si drogano e si prostituiscono, Archer scopre ancora una volta che colpevoli e innocenti finiscono per essere risucchiati nella stessa macina, in un indistinguibile miscuglio di dolore e sangue.
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Non piangete per chi ha ucciso, Ross Macdonald
- Lingua
- Pubblicato
- 2006
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- (In brossura)
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- Titolo
- Non piangete per chi ha ucciso
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Ross Macdonald
- Editore
- Hobby & Work
- Pubblicato
- 2006
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 247
- ISBN10
- 8878513067
- ISBN13
- 9788878513068
- Serie
- Prima pubblicazione
- 1951
- Titolo originale
- The Way Some People Die
- Valutazione
- 4 su 5
- Descrizione
- Lew Archer è assunto dalla signora Lawrence di Santa Monica a cinquanta dollari al giorno per ritrovare sua figlia Galatea, detta Galley. Per prima cosa scopre che la ragazza si è sposata con un piccolo gangster, Joe Tarantine. Ma subito dopo un boss del giro grosso che traffica in stupefacenti e affini offre ad Archer cinquemila dollari per trovare Tarantine, sparito probabilmente con una partita di droga. D'altra parte Archer finisce per trovarsi coinvolto personalmente nel caso: qualcuno viene ucciso con la sua pistola. La caccia rischia così di trasformarsi anche in una fuga, che lo porta dapprima a Palm Springs, poi a San Francisco in una girandola di andirivieni frenetica e pericolosa in cui passa in rassegna una galleria di personaggi coinvolti nel gigantesco imbroglio. Dopo aver incontrato lungo la sua strada cadaveri, truffatori e ragazzine che si drogano e si prostituiscono, Archer scopre ancora una volta che colpevoli e innocenti finiscono per essere risucchiati nella stessa macina, in un indistinguibile miscuglio di dolore e sangue.


