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- 134pagine
- 5 ore di lettura
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Nella storia della letteratura, e di conseguenza in quella dell’editoria, sono abbastanza frequenti i libri destinati a diventare famosi (e i relativi autori) che sono incappati inizialmente in un netto rifiuto. Basti pensare alla Ricerca del tempo perduto di Proust o a Il Gattopardo di Tomasi da Lampedusa. Ma anche scrittori come Pasternak, Pasolini, Soldati, Calvino, Primo Levi o Pietro Citati hanno conosciuto traversie o addirittura l’affronto di essere respinti da uno o più editori, magari con ‘giustificazioni’ ridicole o risibili. Sono rari gli autori che non siano mai stati rifiutati. E sono ancora più rari quelli che alla fine non abbiano tratto dal rifiuto una nuova e più forte spinta a cercare il loro vero editore. Nome per nome, titolo per titolo, Il gran rifiuto ripercorre i più sensazionali o significativi tra questi casi, dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni; talora basandosi su carteggi ancora inediti, sempre contando su testimonianze dirette o ben documentate raccolte con paziente lavoro di ricerca, Mario Baudino riesce a tracciare una piccola storia della letteratura contemporanea, a effettuare un’originale carrellata sui ‘vizi’ e sui costumi dell’editoria. Ma riesce soprattutto a divertire il suo lettore e far correre qualche brivido per la schiena degli addetti ai lavori.
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Il gran rifiuto, Mario Baudino
- Lingua
- Pubblicato
- 2009
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- (In brossura)
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- Titolo
- Il gran rifiuto
- Sottotitolo
- Storie di autori e di libri rifiutati dagli editori
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Mario Baudino
- Editore
- Passigli Editori
- Pubblicato
- 2009
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 134
- ISBN10
- 8836811701
- ISBN13
- 9788836811700
- Serie
- Tag
- Saggistica, Tema stórico, Storia, Storie vere, Biografie, Giornalismo d’opinione & Saggi, Cultura e Società, Critica sociale
- Valutazione
- 3,6 su 5
- Descrizione
- Nella storia della letteratura, e di conseguenza in quella dell’editoria, sono abbastanza frequenti i libri destinati a diventare famosi (e i relativi autori) che sono incappati inizialmente in un netto rifiuto. Basti pensare alla Ricerca del tempo perduto di Proust o a Il Gattopardo di Tomasi da Lampedusa. Ma anche scrittori come Pasternak, Pasolini, Soldati, Calvino, Primo Levi o Pietro Citati hanno conosciuto traversie o addirittura l’affronto di essere respinti da uno o più editori, magari con ‘giustificazioni’ ridicole o risibili. Sono rari gli autori che non siano mai stati rifiutati. E sono ancora più rari quelli che alla fine non abbiano tratto dal rifiuto una nuova e più forte spinta a cercare il loro vero editore. Nome per nome, titolo per titolo, Il gran rifiuto ripercorre i più sensazionali o significativi tra questi casi, dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni; talora basandosi su carteggi ancora inediti, sempre contando su testimonianze dirette o ben documentate raccolte con paziente lavoro di ricerca, Mario Baudino riesce a tracciare una piccola storia della letteratura contemporanea, a effettuare un’originale carrellata sui ‘vizi’ e sui costumi dell’editoria. Ma riesce soprattutto a divertire il suo lettore e far correre qualche brivido per la schiena degli addetti ai lavori.


