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Le città parallele

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In una profonda spaccatura tra due montagne vive una città. Si chiama Ottavia: è sospesa, avvinta alla roccia con corde e catene, cullata dal vento; i suoi abitanti ne assecondano ogni respiro e ogni fremito, e i più giovani sfidano il cielo con audaci acrobazie sopra i sottili ponti di corda. Il piccolo Schivo abita lì da sempre, e da sempre sa che la Città Sospesa vive dello scambio con Zora, la sua possente vicina, la Città di Pietra: ma all'improvviso la comunicazione cessa, la fortezza tace. È un brutto risveglio per Ottavia. La sua quiete è interrotta, i suoi abitanti scossi. Bisogna scoprire cos'è successo, ma gli adulti sono turbati, preoccupati. Ed è dunque Schivo a offrirsi volontario: ma appena tocca terra nel cesto dello Scambio, gli arcieri di guardia alle mura cieche di Zora scagliano su di lui tutto il loro arsenale di frecce. Schivo riesce a scappare, ma sa che la spiegazione del mistero è all'interno di quelle mura inespugnabili; e sa anche che qualcosa di terribile si è impadronito della città, qualcosa che, come un perfido incantesimo, può essere spezzato solo dal coraggio, dalla determinazione e dal sangue.

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Le città parallele, Luca Randazzo

Lingua
Pubblicato
2007
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(Copertina rigida),
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Titolo
Le città parallele
Lingua
Italiano
Editore
Salani
Pubblicato
2007
Formato
Copertina rigida
Pagine
194
ISBN10
8884518156
ISBN13
9788884518156
Serie
Valutazione
3,45 su 5
Descrizione
In una profonda spaccatura tra due montagne vive una città. Si chiama Ottavia: è sospesa, avvinta alla roccia con corde e catene, cullata dal vento; i suoi abitanti ne assecondano ogni respiro e ogni fremito, e i più giovani sfidano il cielo con audaci acrobazie sopra i sottili ponti di corda. Il piccolo Schivo abita lì da sempre, e da sempre sa che la Città Sospesa vive dello scambio con Zora, la sua possente vicina, la Città di Pietra: ma all'improvviso la comunicazione cessa, la fortezza tace. È un brutto risveglio per Ottavia. La sua quiete è interrotta, i suoi abitanti scossi. Bisogna scoprire cos'è successo, ma gli adulti sono turbati, preoccupati. Ed è dunque Schivo a offrirsi volontario: ma appena tocca terra nel cesto dello Scambio, gli arcieri di guardia alle mura cieche di Zora scagliano su di lui tutto il loro arsenale di frecce. Schivo riesce a scappare, ma sa che la spiegazione del mistero è all'interno di quelle mura inespugnabili; e sa anche che qualcosa di terribile si è impadronito della città, qualcosa che, come un perfido incantesimo, può essere spezzato solo dal coraggio, dalla determinazione e dal sangue.