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La preistoria è donna. Una storia dell'invisibilità delle donne

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  • 300pagine
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Non ci sono prove che gli "artisti" delle grotte di Lascaux fossero uomini. Non ci sono neppure prove che solo gli uomini cacciassero i bisonti o che i progressi tecnici nella prima agricoltura siano stati attribuibili solo agli uomini. È chiaro, invece, che la nostra visione della storia è determinata da un punto di vista maschile e patriarcale. Quando nel diciannovesimo secolo la preistoria è stata studiata per la prima volta come periodo, la visione è stata sviluppata da uomini che hanno proiettato gli stereotipi del loro tempo sull'epoca preistorica. Le donne erano viste come "generatrici" il cui ruolo era limitato all'educazione dei bambini, al lavoro domestico e alla raccolta del cibo. Questa visione sta iniziando a cambiare grazie a nuove scoperte e ricerche archeologiche sulla divisione dei ruoli. Non ci sono prove di una gerarchia "naturale" tra i sessi. Patou-Mathis smantella i pregiudizi sessisti che per lungo tempo hanno determinato l'immagine delle donne preistoriche, gettando così una nuova luce sul ruolo di queste donne nella storia.

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La preistoria è donna. Una storia dell'invisibilità delle donne, Bérénice Capatti, Marylène Patou-Mathis

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Pubblicato
2021
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(Copertina rigida)
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Titolo
La preistoria è donna. Una storia dell'invisibilità delle donne
Lingua
Italiano
Editore
Giunti
Pubblicato
2021
Formato
Copertina rigida
Pagine
300
ISBN10
8809949935
ISBN13
9788809949935
Serie
Valutazione
3,8 su 5
Descrizione
Non ci sono prove che gli "artisti" delle grotte di Lascaux fossero uomini. Non ci sono neppure prove che solo gli uomini cacciassero i bisonti o che i progressi tecnici nella prima agricoltura siano stati attribuibili solo agli uomini. È chiaro, invece, che la nostra visione della storia è determinata da un punto di vista maschile e patriarcale. Quando nel diciannovesimo secolo la preistoria è stata studiata per la prima volta come periodo, la visione è stata sviluppata da uomini che hanno proiettato gli stereotipi del loro tempo sull'epoca preistorica. Le donne erano viste come "generatrici" il cui ruolo era limitato all'educazione dei bambini, al lavoro domestico e alla raccolta del cibo. Questa visione sta iniziando a cambiare grazie a nuove scoperte e ricerche archeologiche sulla divisione dei ruoli. Non ci sono prove di una gerarchia "naturale" tra i sessi. Patou-Mathis smantella i pregiudizi sessisti che per lungo tempo hanno determinato l'immagine delle donne preistoriche, gettando così una nuova luce sul ruolo di queste donne nella storia.