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L'Italie des années de plomb

Le terrorisme entre histoire et mémoire

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Guerriglia urbana di ascendenza rivoluzionaria o complotto internazionale? Le tesi contrastanti si sono susseguite per oltre trent'anni nel tentativo di comprendere le radici della violenza in Italia, ai limiti della guerra civile. Marc Lazar e Marie-Anne Matard-Bonucci cercano di rispondere a queste domande attraverso un volume che raccoglie contributi di storici, politologi, sociologi e giuristi italiani e francesi, insieme a testimonianze di protagonisti come Gian Carlo Caselli e Armando Spataro. Gli autori esplorano il mito della Resistenza e la sua strumentalizzazione, la protezione della destra eversiva e il sostegno intellettuale alla lotta armata, esaminando le responsabilità politiche e le contraddizioni della prima Repubblica. Attraverso un racconto corale, analizzano il significato della violenza, l'elaborazione ideologica dell'epoca e le rappresentazioni contemporanee, inclusi manifesti e film. Inoltre, si soffermano sui delicati rapporti tra Francia e Italia, in particolare riguardo all'estradizione dei terroristi non pentiti, con un focus sulla vicenda di Battisti. Questo studio offre una chiave per comprendere come l'Italia sia passata dalla primavera del Sessantotto a un inverno di conflitti e tensioni.

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L'Italie des années de plomb, Marc Lazar, Marie-Anne Matard-Bonucci

Lingua
Pubblicato
2010
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(In brossura)
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Titolo
L'Italie des années de plomb
Sottotitolo
Le terrorisme entre histoire et mémoire
Lingua
Francese
Pubblicato
2010
Formato
In brossura
Pagine
442
ISBN10
2746713837
ISBN13
9782746713833
Serie
Valutazione
4 su 5
Descrizione
Guerriglia urbana di ascendenza rivoluzionaria o complotto internazionale? Le tesi contrastanti si sono susseguite per oltre trent'anni nel tentativo di comprendere le radici della violenza in Italia, ai limiti della guerra civile. Marc Lazar e Marie-Anne Matard-Bonucci cercano di rispondere a queste domande attraverso un volume che raccoglie contributi di storici, politologi, sociologi e giuristi italiani e francesi, insieme a testimonianze di protagonisti come Gian Carlo Caselli e Armando Spataro. Gli autori esplorano il mito della Resistenza e la sua strumentalizzazione, la protezione della destra eversiva e il sostegno intellettuale alla lotta armata, esaminando le responsabilità politiche e le contraddizioni della prima Repubblica. Attraverso un racconto corale, analizzano il significato della violenza, l'elaborazione ideologica dell'epoca e le rappresentazioni contemporanee, inclusi manifesti e film. Inoltre, si soffermano sui delicati rapporti tra Francia e Italia, in particolare riguardo all'estradizione dei terroristi non pentiti, con un focus sulla vicenda di Battisti. Questo studio offre una chiave per comprendere come l'Italia sia passata dalla primavera del Sessantotto a un inverno di conflitti e tensioni.