Bookbot

Valutazione del libro

Parametri

  • 116pagine
  • 5 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

La nuvola in calzoni è il capolavoro della stagione «prerivoluzionaria» di Majakovskij e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto esprime una forza lirica appassionata, dissacrante e intensamente libertaria. L'autore desidera portare nell'arte della parola una visione rinnovata della realtà e della poesia, utilizzando immagini provocatorie e un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, frutto di una precoce maturità compositiva. L'«eroe lirico» cerca disperatamente l'amore, sia quello di una donna che quello universale tra l'uomo e il cosmo, sognando di cancellare la sofferenza dei reietti e degli oppressi e esaltando la ribellione. Tuttavia, si trova di fronte al rifiuto e al silenzio dell'universo. La passione amorosa, la ribellione contro una società ingiusta, la polemica letteraria e la lotta con Dio si intrecciano nel poemetto, insieme al doloroso desiderio di una rivoluzione che il poeta percepisce come utopica. L'unico scampo sembra risiedere nell'accettazione della propria «terrestrità» e nella ricerca di un amore che sia «il cuore di tutte le cose».

Acquisto del libro

La nuvola in calzoni, Vladimir Vladimirovič Majakovskij, Remo Faccani

Lingua
Pubblicato
2012
product-detail.submit-box.info.binding
(In brossura)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

4,2
Molto buono
104 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
La nuvola in calzoni
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
2012
Formato
In brossura
Pagine
116
ISBN10
8806197614
ISBN13
9788806197612
Serie
Valutazione
4,2 su 5
Descrizione
La nuvola in calzoni è il capolavoro della stagione «prerivoluzionaria» di Majakovskij e uno dei testi più significativi del futurismo russo e della letteratura del Novecento. Composto tra il 1914 e il 1915 da un Majakovskij poco più che ventenne, il poemetto esprime una forza lirica appassionata, dissacrante e intensamente libertaria. L'autore desidera portare nell'arte della parola una visione rinnovata della realtà e della poesia, utilizzando immagini provocatorie e un'orchestrazione sonora aspra e dissonante, frutto di una precoce maturità compositiva. L'«eroe lirico» cerca disperatamente l'amore, sia quello di una donna che quello universale tra l'uomo e il cosmo, sognando di cancellare la sofferenza dei reietti e degli oppressi e esaltando la ribellione. Tuttavia, si trova di fronte al rifiuto e al silenzio dell'universo. La passione amorosa, la ribellione contro una società ingiusta, la polemica letteraria e la lotta con Dio si intrecciano nel poemetto, insieme al doloroso desiderio di una rivoluzione che il poeta percepisce come utopica. L'unico scampo sembra risiedere nell'accettazione della propria «terrestrità» e nella ricerca di un amore che sia «il cuore di tutte le cose».