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In una splendida prova narrativa fuori dai suoi consueti schemi, Stephen King testimonia il lato oscuro dei favolosi anni Sessanta: la tragedia del Vietnam, l'impatto sulla società americana e su quella che si chiamò, e fu, la "generazione perduta". Cuori in Atlantide, simbolico già dal titolo - un popolare gioco di carte e il nome in gergo del Vietnam -, è composto da cinque episodi consequenziali, che si svolgono tra il 1960 e il 1999. Un legame sottile e subliminale li percorre tutti, fino a un epilogo pacato e pacificatore. Ma il reale significato del libro va al di là di un omaggio appassionato e toccante: il volume non è tanto la rievocazione di una vicenda, pur vera e drammatica, ma l'evocazione dell'eternità attraverso la storia, e di come il nesso tra l'una e l'altra corra sul filo delle scelte morali ed etiche dell'uomo. Chi cerca o subisce l'orrore senza combatterlo ne viene perseguitato o diventa orrore egli stesso, come in "Willie il Cieco" e in "Perché siamo finiti in Vietnam". Chi vi si oppone mantiene in vita per sé e per gli altri la possibilità di un'alternativa al male
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Cuori in Atlantide, Stephen King
- Lingua
- Pubblicato
- 2002
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- (In brossura)
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- Titolo
- Cuori in Atlantide
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Stephen King
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 2002
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 669
- ISBN10
- 8804503920
- ISBN13
- 9788804503927
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Fantasy, Prosa storica, Thriller, Racconti, Horror, Tensione, Amicizia, Prosa di guerra, Guerre, USA, Letteratura Americana, Storie, Adattato in un film, Racconti horror, Gioventù, Università, Infanzia, Vietnam, Atlantide, Guerra del Vietnam (1959-1975)
- Prima pubblicazione
- 1999
- Titolo originale
- Hearts in Atlantis
- Valutazione
- 3,85 su 5
- Descrizione
- In una splendida prova narrativa fuori dai suoi consueti schemi, Stephen King testimonia il lato oscuro dei favolosi anni Sessanta: la tragedia del Vietnam, l'impatto sulla società americana e su quella che si chiamò, e fu, la "generazione perduta". Cuori in Atlantide, simbolico già dal titolo - un popolare gioco di carte e il nome in gergo del Vietnam -, è composto da cinque episodi consequenziali, che si svolgono tra il 1960 e il 1999. Un legame sottile e subliminale li percorre tutti, fino a un epilogo pacato e pacificatore. Ma il reale significato del libro va al di là di un omaggio appassionato e toccante: il volume non è tanto la rievocazione di una vicenda, pur vera e drammatica, ma l'evocazione dell'eternità attraverso la storia, e di come il nesso tra l'una e l'altra corra sul filo delle scelte morali ed etiche dell'uomo. Chi cerca o subisce l'orrore senza combatterlo ne viene perseguitato o diventa orrore egli stesso, come in "Willie il Cieco" e in "Perché siamo finiti in Vietnam". Chi vi si oppone mantiene in vita per sé e per gli altri la possibilità di un'alternativa al male






