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Numeri immaginari

Cinema e matematica

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  • 246pagine
  • 9 ore di lettura

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Spesso relegata alla memoria scolastica, la matematica trova nel cinema una sorprendente rivincita. Numeri e schermo si uniscono nell'immaginazione, rendendo possibili mondi divertenti. Michele Emmer, matematico di rilievo e appassionato di cinema fin dall'infanzia, è il protagonista di questa storia. Già a nove anni, apparve nel film Camilla, diretto dal padre Luciano, una figura chiave della cinematografia italiana. Emmer decide di unire le sue due passioni, dando vita a un'opera che esplora sessant'anni di cinema con matematici al centro, offrendo un repertorio unico e aggiornato. Non si tratta di un'autobiografia tradizionale, né di un saggio critico; piuttosto, il libro è strutturato come un film, coinvolgendo il lettore dalla prima scena ai titoli di coda. Attraverso pagine che presentano capolavori del passato e produzioni recenti, oltre a serie televisive popolari e cortometraggi sperimentali, il racconto si arricchisce di fermo-immagine che interviene sempre al momento giusto, rendendo l'esperienza di lettura vivace e coinvolgente.

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Numeri immaginari, Michele Emmer

Lingua
Pubblicato
2011
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(In brossura)
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Titolo
Numeri immaginari
Sottotitolo
Cinema e matematica
Lingua
Italiano
Pubblicato
2011
Formato
In brossura
Pagine
246
ISBN10
8833922456
ISBN13
9788833922454
Serie
Valutazione
2,65 su 5
Descrizione
Spesso relegata alla memoria scolastica, la matematica trova nel cinema una sorprendente rivincita. Numeri e schermo si uniscono nell'immaginazione, rendendo possibili mondi divertenti. Michele Emmer, matematico di rilievo e appassionato di cinema fin dall'infanzia, è il protagonista di questa storia. Già a nove anni, apparve nel film Camilla, diretto dal padre Luciano, una figura chiave della cinematografia italiana. Emmer decide di unire le sue due passioni, dando vita a un'opera che esplora sessant'anni di cinema con matematici al centro, offrendo un repertorio unico e aggiornato. Non si tratta di un'autobiografia tradizionale, né di un saggio critico; piuttosto, il libro è strutturato come un film, coinvolgendo il lettore dalla prima scena ai titoli di coda. Attraverso pagine che presentano capolavori del passato e produzioni recenti, oltre a serie televisive popolari e cortometraggi sperimentali, il racconto si arricchisce di fermo-immagine che interviene sempre al momento giusto, rendendo l'esperienza di lettura vivace e coinvolgente.