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Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump

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Nel novembre 2016, l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti dà il via a un vero uragano nella politica americana, il più violento dai tempi del Watergate. Per documentarne gli effetti, Michael Wolff, giornalista di Washington che già durante la campagna elettorale aveva frequentato il quartier generale di Trump, si installa sui divani della Casa Bianca e osserva da vicino, "come una mosca sul muro", le azioni e le discussioni tra lo staff e il presidente. Il suo scopo è raccogliere confidenze esplosive non solo sulle faide interne che portano al licenziamento di strateghi di primo piano come Steve Bannon, l'anima nera della campagna elettorale, ma anche sui rapporti tra lo staff di Trump e la Russia e sui giudizi impietosi che i più stretti collaboratori danno del loro capo. Il risultato è un libro che Trump ha tentato invano di bloccare e che è diventato un caso mondiale perché racconta da una prospettiva unica la storia appassionante di un mandato imprevedibile e impetuoso quanto il presidente stesso.

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Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump, Michael Wolff

Lingua
Pubblicato
2018
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(Copertina rigida)
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Titolo
Fuoco e furia. Dentro la Casa Bianca di Trump
Lingua
Italiano
Editore
Rizzoli
Pubblicato
2018
Formato
Copertina rigida
Pagine
374
ISBN10
8817102938
ISBN13
9788817102933
Serie
Prima pubblicazione
2018
Titolo originale
Fire and Fury: Inside the Trump White House
Valutazione
3,35 su 5
Descrizione
Nel novembre 2016, l'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti dà il via a un vero uragano nella politica americana, il più violento dai tempi del Watergate. Per documentarne gli effetti, Michael Wolff, giornalista di Washington che già durante la campagna elettorale aveva frequentato il quartier generale di Trump, si installa sui divani della Casa Bianca e osserva da vicino, "come una mosca sul muro", le azioni e le discussioni tra lo staff e il presidente. Il suo scopo è raccogliere confidenze esplosive non solo sulle faide interne che portano al licenziamento di strateghi di primo piano come Steve Bannon, l'anima nera della campagna elettorale, ma anche sui rapporti tra lo staff di Trump e la Russia e sui giudizi impietosi che i più stretti collaboratori danno del loro capo. Il risultato è un libro che Trump ha tentato invano di bloccare e che è diventato un caso mondiale perché racconta da una prospettiva unica la storia appassionante di un mandato imprevedibile e impetuoso quanto il presidente stesso.