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Una terribile libertà. Ritratto di Annemarie Schwarzenbach

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  • 343pagine
  • 13 ore di lettura

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Annemarie Schwarzenbach ha attraversato la sua epoca come una meteora, lasciando una scia visibile ancora oggi. Scrittrice eclettica di romanzi, reportage e articoli politici, fotografa di talento e archeologa, ha sempre cercato di fuggire dalla gabbia dorata della sua famiglia borghese e da una madre ambiziosa e severa. La sua evasione è diventata un viaggio interminabile, partendo dalla Berlino degli anni trenta, dove ha condiviso con Klaus ed Erika Mann l’aspirazione a una libertà senza compromessi, la lotta contro l’ingiustizia sociale e il nazismo, e la sete di esperienze e scrittura. Un istinto migratorio l’ha portata lontano dall’Europa, dalla Russia alla Persia, dagli Stati Uniti al Congo, catturando volti e paesaggi in un vagabondaggio che ha raggiunto le montagne e i deserti dell’Afghanistan, in compagnia di Ella Maillart. Due donne braccate da un’angoscia ineludibile, agli antipodi dell’Europa in guerra. La sua storia, segnata dall’oppio e da internamenti, è sostenuta da una vitalità disperata, ma si spegne prematuramente a 34 anni. Grazie a carteggi e manoscritti, Dominique Miermont rivela aspetti del carattere di Schwarzenbach, restituendo il suo sguardo umano e coraggioso, che oppone lo spirito alle debolezze, rendendola un paradigma della donna moderna e una figura affascinante del Novecento.

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Una terribile libertà. Ritratto di Annemarie Schwarzenbach, Dominique Laure Miermont

Lingua
Pubblicato
2015
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(In brossura)
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Titolo
Una terribile libertà. Ritratto di Annemarie Schwarzenbach
Lingua
Italiano
Pubblicato
2015
Formato
In brossura
Pagine
343
ISBN10
8842821551
ISBN13
9788842821557
Serie
Descrizione
Annemarie Schwarzenbach ha attraversato la sua epoca come una meteora, lasciando una scia visibile ancora oggi. Scrittrice eclettica di romanzi, reportage e articoli politici, fotografa di talento e archeologa, ha sempre cercato di fuggire dalla gabbia dorata della sua famiglia borghese e da una madre ambiziosa e severa. La sua evasione è diventata un viaggio interminabile, partendo dalla Berlino degli anni trenta, dove ha condiviso con Klaus ed Erika Mann l’aspirazione a una libertà senza compromessi, la lotta contro l’ingiustizia sociale e il nazismo, e la sete di esperienze e scrittura. Un istinto migratorio l’ha portata lontano dall’Europa, dalla Russia alla Persia, dagli Stati Uniti al Congo, catturando volti e paesaggi in un vagabondaggio che ha raggiunto le montagne e i deserti dell’Afghanistan, in compagnia di Ella Maillart. Due donne braccate da un’angoscia ineludibile, agli antipodi dell’Europa in guerra. La sua storia, segnata dall’oppio e da internamenti, è sostenuta da una vitalità disperata, ma si spegne prematuramente a 34 anni. Grazie a carteggi e manoscritti, Dominique Miermont rivela aspetti del carattere di Schwarzenbach, restituendo il suo sguardo umano e coraggioso, che oppone lo spirito alle debolezze, rendendola un paradigma della donna moderna e una figura affascinante del Novecento.