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Viviamo in un'epoca di cancellature e revisioni storiche, caratterizzata da scuse pubbliche da parte di leader mondiali per torti del passato. Questo contesto attuale stimola l'idea di un "tribunale della storia", dove si confrontano accuse e difese, e si esaminano eventi storici per acquisire nuove conoscenze e giudizi. Paolo Mieli sottolinea che le scuse pubbliche non sono sentenze definitive, ma riflettono una nuova percezione del passato. Attraverso figure storiche come Fidel Castro, Mussolini, Vittorio Emanuele III e Gesù di Nazareth, Mieli esplora l'applicazione di un metodo "giudiziario" per rivedere fatti e personaggi storici. È fondamentale che questo metodo venga utilizzato in modo onesto; altrimenti, ogni sforzo risulterebbe vano. Il vero processo da affrontare è quello contro la falsificazione della storia, un compito che il "tribunale della storia" svolge in un'era di informazione continua e accessibile. Questo tribunale è sempre attivo, riflettendo la necessità di un'analisi critica e onesta del passato.
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Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni, Paolo Mieli
- Lingua
- Pubblicato
- 2021
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- (Copertina rigida),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
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- 1,99 €
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- Titolo
- Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Paolo Mieli
- Editore
- Rizzoli
- Pubblicato
- 2021
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 304
- ISBN10
- 8817158844
- ISBN13
- 9788817158848
- Serie
- Valutazione
- 3,05 su 5
- Descrizione
- Viviamo in un'epoca di cancellature e revisioni storiche, caratterizzata da scuse pubbliche da parte di leader mondiali per torti del passato. Questo contesto attuale stimola l'idea di un "tribunale della storia", dove si confrontano accuse e difese, e si esaminano eventi storici per acquisire nuove conoscenze e giudizi. Paolo Mieli sottolinea che le scuse pubbliche non sono sentenze definitive, ma riflettono una nuova percezione del passato. Attraverso figure storiche come Fidel Castro, Mussolini, Vittorio Emanuele III e Gesù di Nazareth, Mieli esplora l'applicazione di un metodo "giudiziario" per rivedere fatti e personaggi storici. È fondamentale che questo metodo venga utilizzato in modo onesto; altrimenti, ogni sforzo risulterebbe vano. Il vero processo da affrontare è quello contro la falsificazione della storia, un compito che il "tribunale della storia" svolge in un'era di informazione continua e accessibile. Questo tribunale è sempre attivo, riflettendo la necessità di un'analisi critica e onesta del passato.




