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Piccola biblioteca - 263: Note di un anatomopatologo

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  • 199pagine
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Per mestiere, un anatomopatologo è costretto a vedere, della vita e della morte, molti aspetti che generalmente spaventano o si ignorano – o comunque si respingono nell’aberrante e nel paradossale. Gonzalez-Crussi, discendente moderno di Sir Thomas Browne o di Francesco Redi, cioè di quei medici che sapevano divagare su tutto in ottima prosa e con gesto amabile, ci guida in questi saggi fra molti temi di cui poco sappiamo e che molto ci incuriosiscono. Per esempio l’imbalsamazione; o lo strano caso di due gemelle ungheresi attaccate per il bacino che si presentano a un ospedale vittoriano perché una di loro è incinta, anche se entrambe si proclamano vergini; o l’autopsia di un gigantesco boscaiolo, empiamente tatuato e crivellato da mezzo chilo di piombo, al quale aveva ben resistito, mentre a ucciderlo era stato un minuscolo verme lungo meno di tre millimetri; o i mostri. Raccontando questi strani casi o divagando su temi clinici ben poco usuali, Gonzalez-Crussi mostra sempre la dote principe dello scienziato scrittore che abbia il dono dell’ironia e della prosa: suscitare stupore e invitare alla riflessione. Note di un anatomopatologo è stato pubblicato per la prima volta nel 1984.

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Piccola biblioteca - 263: Note di un anatomopatologo, F. Gonzalez-Crussi, Gabriele Castellari

Lingua
Pubblicato
1991
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Piccola biblioteca - 263: Note di un anatomopatologo
Lingua
Italiano
Editore
Adelphi
Pubblicato
1991
Formato
In brossura
Pagine
199
ISBN10
8845908186
ISBN13
9788845908187
Serie
Valutazione
3,3 su 5
Descrizione
Per mestiere, un anatomopatologo è costretto a vedere, della vita e della morte, molti aspetti che generalmente spaventano o si ignorano – o comunque si respingono nell’aberrante e nel paradossale. Gonzalez-Crussi, discendente moderno di Sir Thomas Browne o di Francesco Redi, cioè di quei medici che sapevano divagare su tutto in ottima prosa e con gesto amabile, ci guida in questi saggi fra molti temi di cui poco sappiamo e che molto ci incuriosiscono. Per esempio l’imbalsamazione; o lo strano caso di due gemelle ungheresi attaccate per il bacino che si presentano a un ospedale vittoriano perché una di loro è incinta, anche se entrambe si proclamano vergini; o l’autopsia di un gigantesco boscaiolo, empiamente tatuato e crivellato da mezzo chilo di piombo, al quale aveva ben resistito, mentre a ucciderlo era stato un minuscolo verme lungo meno di tre millimetri; o i mostri. Raccontando questi strani casi o divagando su temi clinici ben poco usuali, Gonzalez-Crussi mostra sempre la dote principe dello scienziato scrittore che abbia il dono dell’ironia e della prosa: suscitare stupore e invitare alla riflessione. Note di un anatomopatologo è stato pubblicato per la prima volta nel 1984.