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Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono a un tu variabile, che può riferirsi a persone presenti o assenti, comunità in ascolto, entità indefinibili, la morte, o parti dell'io poetante. Questo tu si avvicina a un noi creaturale che unisce dèi, uomini e cose in una fratellanza universale, dove l'insistenza pronominale diventa invocazione piuttosto che individuazione. In Mappa per l'ascolto, per esempio, si offrono "istruzioni per l'uso" che invitano a un ascolto profondo. La voce che parla è sapiente ma leggera, mescolando linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici. La raccolta include poesie sull'infanzia, sul silenzio e sul desiderio, con versi toccanti sul lutto, che esplorano le fasi della perdita con precisione, anche quando i confini tra presenze e assenze si fanno vaghi. Le tre sezioni del libro sono interconnesse, con poesie che fluiscono da una sezione all'altra, riflettendo il rapporto tra distinzione e unità che la poetessa esplora anche al di fuori della sua opera.
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Collezione di poesia - 419: La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore, Chandra Livia Candiani
- Lingua
- Pubblicato
- 2014
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- (In brossura)
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- Titolo
- Collezione di poesia - 419: La bambina pugile ovvero la precisione dell'amore
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Chandra Livia Candiani
- Editore
- Giulio Einaudi editore
- Pubblicato
- 2014
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 158
- ISBN10
- 8806210238
- ISBN13
- 9788806210236
- Serie
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- Le poesie di Chandra Livia Candiani si rivolgono a un tu variabile, che può riferirsi a persone presenti o assenti, comunità in ascolto, entità indefinibili, la morte, o parti dell'io poetante. Questo tu si avvicina a un noi creaturale che unisce dèi, uomini e cose in una fratellanza universale, dove l'insistenza pronominale diventa invocazione piuttosto che individuazione. In Mappa per l'ascolto, per esempio, si offrono "istruzioni per l'uso" che invitano a un ascolto profondo. La voce che parla è sapiente ma leggera, mescolando linguaggio quotidiano e metafore evocative, colloquialità e schemi anaforici. La raccolta include poesie sull'infanzia, sul silenzio e sul desiderio, con versi toccanti sul lutto, che esplorano le fasi della perdita con precisione, anche quando i confini tra presenze e assenze si fanno vaghi. Le tre sezioni del libro sono interconnesse, con poesie che fluiscono da una sezione all'altra, riflettendo il rapporto tra distinzione e unità che la poetessa esplora anche al di fuori della sua opera.

