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Sono passati 25 anni dalla morte di Pablo Escobar, il criminale più potente e pericoloso dell'ultimo mezzo secolo, ma la sua storia di "nemico pubblico numero uno" rimane attuale. Il signore della droga ha impegnato l'America in una caccia all'uomo senza precedenti e la Colombia in una guerra civile che è terminata solo con la sua morte. Nato nel 1949, Escobar passò rapidamente da piccolo boss locale a signore del narcotraffico globale, uccidendo capi della polizia, giudici, giornalisti e persino un candidato alla presidenza. Nel 1982, si fece eleggere deputato e nel 1989 figurava tra gli uomini più ricchi del mondo, mentre orchestrava attacchi come l'abbattimento di un aereo di linea. Negli anni '90, combatté una guerra con il governo colombiano e gli Stati Uniti, inclusa la DEA. Nel 1991, negoziò un armistizio e fu rinchiuso in una "prigione" che somigliava più a una reggia, continuando a controllare il mercato della cocaina. Quando decise di fuggire, la sua eliminazione divenne l'obiettivo principale delle forze avversarie. Attraverso documenti segreti, intercettazioni e interviste, l'autore narra la colossale caccia all'uomo che coinvolse le forze speciali americane e colombiane, presentando una storia vera e cruda sui legami tra potere economico, politico e criminale.
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La storia, le storie: Killing Pablo, Mark Bowden
- Lingua
- Pubblicato
- 2018
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- (In brossura)
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- Titolo
- La storia, le storie: Killing Pablo
- Sottotitolo
- Ascesa e caduta del "Re della cocaina"
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Mark Bowden
- Editore
- BUR Rizzoli
- Pubblicato
- 2018
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 343
- ISBN10
- 8817102318
- ISBN13
- 9788817102315
- Serie
- Titolo originale
- Killing Pablo
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- Sono passati 25 anni dalla morte di Pablo Escobar, il criminale più potente e pericoloso dell'ultimo mezzo secolo, ma la sua storia di "nemico pubblico numero uno" rimane attuale. Il signore della droga ha impegnato l'America in una caccia all'uomo senza precedenti e la Colombia in una guerra civile che è terminata solo con la sua morte. Nato nel 1949, Escobar passò rapidamente da piccolo boss locale a signore del narcotraffico globale, uccidendo capi della polizia, giudici, giornalisti e persino un candidato alla presidenza. Nel 1982, si fece eleggere deputato e nel 1989 figurava tra gli uomini più ricchi del mondo, mentre orchestrava attacchi come l'abbattimento di un aereo di linea. Negli anni '90, combatté una guerra con il governo colombiano e gli Stati Uniti, inclusa la DEA. Nel 1991, negoziò un armistizio e fu rinchiuso in una "prigione" che somigliava più a una reggia, continuando a controllare il mercato della cocaina. Quando decise di fuggire, la sua eliminazione divenne l'obiettivo principale delle forze avversarie. Attraverso documenti segreti, intercettazioni e interviste, l'autore narra la colossale caccia all'uomo che coinvolse le forze speciali americane e colombiane, presentando una storia vera e cruda sui legami tra potere economico, politico e criminale.
