Frecce: Pasolini
Un delitto italiano
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Le condizioni in cui si svolse il processo di Pino Pelosi, accusato di aver assassinato Pier Paolo Pasolini nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975, non soddisfecero né gli amici né i nemici del poeta. Marco Tullio Giordana riapre l'inchiesta, analizzando non solo i fatti ma anche l'interpretazione giuridica proposta. Questa inchiesta ha dato luogo a un film e a questo saggio che costituisce un elemento essenziale per la conoscenza dell'autore di Teoreama e del Vangelo secondo Matteo. È il libro di un uomo impegnato, di un'altra generazione rispetto a Pasolini, che chiede conto alla società e alla giustizia del suo paese. Si può dire che diffamazioni, processi e considerazione delle affabulazioni più stravaganti avevano composto in qualche modo attorno al poeta e cineasta un "permesso di uccidere". Una volta compiuto il linciaggio, un'istruttoria frettolosa e la ripresa in mano del processo da parte delle corti d'appello e di cassazione, dopo una sentenza di primo grado che avrebbe dovuto comportare un supplemento d'inchiesta, hanno chiuso la porta a qualsiasi vera indagine. Giustizia non è stata fatta. Trenta anni dopo questo omicidio, Pino Pelosi, che ha scontato la sua pena, torna alla ribalta dichiarando, per la prima volta, la sua innocenza e riconoscendo di aver mentito durante il processo.
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Frecce: Pasolini, Marco Tullio Giordana
- Lingua
- Pubblicato
- 1994
- Rilegatura
- (In brossura)
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- Titolo
- Frecce: Pasolini
- Sottotitolo
- Un delitto italiano
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Marco Tullio Giordana
- Editore
- Mondadori
- Pubblicato
- 1994
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 289
- ISBN10
- 8804383232
- ISBN13
- 9788804383239
- Serie
- Tag
- Valutazione
- 4 su 5
- Descrizione
- Le condizioni in cui si svolse il processo di Pino Pelosi, accusato di aver assassinato Pier Paolo Pasolini nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975, non soddisfecero né gli amici né i nemici del poeta. Marco Tullio Giordana riapre l'inchiesta, analizzando non solo i fatti ma anche l'interpretazione giuridica proposta. Questa inchiesta ha dato luogo a un film e a questo saggio che costituisce un elemento essenziale per la conoscenza dell'autore di Teoreama e del Vangelo secondo Matteo. È il libro di un uomo impegnato, di un'altra generazione rispetto a Pasolini, che chiede conto alla società e alla giustizia del suo paese. Si può dire che diffamazioni, processi e considerazione delle affabulazioni più stravaganti avevano composto in qualche modo attorno al poeta e cineasta un "permesso di uccidere". Una volta compiuto il linciaggio, un'istruttoria frettolosa e la ripresa in mano del processo da parte delle corti d'appello e di cassazione, dopo una sentenza di primo grado che avrebbe dovuto comportare un supplemento d'inchiesta, hanno chiuso la porta a qualsiasi vera indagine. Giustizia non è stata fatta. Trenta anni dopo questo omicidio, Pino Pelosi, che ha scontato la sua pena, torna alla ribalta dichiarando, per la prima volta, la sua innocenza e riconoscendo di aver mentito durante il processo.



