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Scritto nel linguaggio diretto e colloquiale tipico del volgo, il Satyricon, misto di prosa e di poesia, è molto più di un'audace e brillante parodia del romanzo greco d'amore e d'avventura: attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto, coppia "irregolare", si viene infatti illuminando lo straordinario affresco di una Roma imperiale brulicante di arricchiti, matrone lussuriose, poetastri e parassiti. Giocando con apparente noncuranza con le infinite possibilità narrative di imprevisti e bizzarri richiami e affinità sottili e sorprendenti, Petronio si avvale di un gusto compiaciuto e divertito dello scrivere che gli consente una particolare felicità espressiva che oscillante ironicamente tra il virtuosismo stilistico e la concretezza descrittiva. Il capolavoro parodistico e satirico della latinità: l'opera con cui "l'arbitro del gusto" ci ha lasciato un quadro insuperato della sensualità pagana e una chiave di lettura sottile e arguta dei sintomi di decadenza dell'impero romano.
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Satyricon, Petronius
- Lingua
- Pubblicato
- 2012
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- (In brossura)
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- Titolo
- Satyricon
- Sottotitolo
- La cena di trimalchione
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Petronius
- Editore
- RCS Libri
- Pubblicato
- 2012
- Formato
- In brossura
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Avventura, Poesia, Classici, Adattato in un film, Tempi antichi, Satira, Letteratura antica e classica, Letteratura latina, Letteratura Romana
- Titolo originale
- Satyricon
- Valutazione
- 3,6 su 5
- Descrizione
- Scritto nel linguaggio diretto e colloquiale tipico del volgo, il Satyricon, misto di prosa e di poesia, è molto più di un'audace e brillante parodia del romanzo greco d'amore e d'avventura: attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto, coppia "irregolare", si viene infatti illuminando lo straordinario affresco di una Roma imperiale brulicante di arricchiti, matrone lussuriose, poetastri e parassiti. Giocando con apparente noncuranza con le infinite possibilità narrative di imprevisti e bizzarri richiami e affinità sottili e sorprendenti, Petronio si avvale di un gusto compiaciuto e divertito dello scrivere che gli consente una particolare felicità espressiva che oscillante ironicamente tra il virtuosismo stilistico e la concretezza descrittiva. Il capolavoro parodistico e satirico della latinità: l'opera con cui "l'arbitro del gusto" ci ha lasciato un quadro insuperato della sensualità pagana e una chiave di lettura sottile e arguta dei sintomi di decadenza dell'impero romano.







