Stile Libero Extra: Iperconnessi
Perché i ragazzi oggi crescono meno ribelli, più tolleranti, meno felici e del tutto impreparati a diventare adulti
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- 388pagine
- 14 ore di lettura
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La tesi di Jean M. Twenge è semplice ma rivoluzionaria: i ragazzi non sono più quelli di un tempo. Sono nati negli anni zero del Duemila, sono cresciuti costantemente connessi, immersi negli smartphone (iPhone in particolare) e nei social network. La rete ha preso il sopravvento sui rapporti faccia a faccia e i giovani di oggi sono più aperti e più attenti delle precedenti generazioni, ma anche più ansiosi e infelici. E sono immaturi, infantili: non bevono, usano meno droghe e fanno meno sesso, ma sono anche meno pronti ad affrontare la vita reale, al punto di essere sull'orlo della peggior crisi esistenziale di sempre.
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Stile Libero Extra: Iperconnessi, Ortensia Scilla Teobaldi, Jean M. Twenge
- Lingua
- Pubblicato
- 2018
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- (In brossura)
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- Titolo
- Stile Libero Extra: Iperconnessi
- Sottotitolo
- Perché i ragazzi oggi crescono meno ribelli, più tolleranti, meno felici e del tutto impreparati a diventare adulti
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Einaudi
- Pubblicato
- 2018
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 388
- ISBN10
- 8806238566
- ISBN13
- 9788806238568
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Tecnologia & Ingegneria, Auto-aiuto, Temi psicologici, Psicologia, Maternità e Genitorialità, Tecnologia, Educazione, istruzione, Sociologia, Genitorialità
- Valutazione
- 3,8 su 5
- Descrizione
- La tesi di Jean M. Twenge è semplice ma rivoluzionaria: i ragazzi non sono più quelli di un tempo. Sono nati negli anni zero del Duemila, sono cresciuti costantemente connessi, immersi negli smartphone (iPhone in particolare) e nei social network. La rete ha preso il sopravvento sui rapporti faccia a faccia e i giovani di oggi sono più aperti e più attenti delle precedenti generazioni, ma anche più ansiosi e infelici. E sono immaturi, infantili: non bevono, usano meno droghe e fanno meno sesso, ma sono anche meno pronti ad affrontare la vita reale, al punto di essere sull'orlo della peggior crisi esistenziale di sempre.


