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Inseguendo cacciato

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  • 334pagine
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Cacciato è un militare americano, un fante del quale, quando sparirà, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. Cacciato è un soldato, e poiché, come dice il poeta inglese Siegfried Sassoon nell’epigrafe del romanzo, “i soldati sono sognatori”, anche Cacciato sogna. Sogna di andare a Parigi. Sogno peregrino per chi sta sulle rive del Mekong. Ma chissà, forse anche realizzabile, perché qualcuno gli ha detto che da lì a Parigi ci sono solo ottomila miglia e rotte. E, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare… Così Cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. Dove? Ma a Parigi, naturalmente. Hanno già fatto tante scarpinate, nel Vietnam, che forse quella per Parigi non sarà neanche la più lunga. Dopo tutto, basta attraversare il Laos, la Birmania, l’India, l’Afghanistan… E poi – hanno detto a Cacciato –, una volta ad Atene, il più è fatto. Ma le regole sono regole, soprattutto nell’esercito. E quando Cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante non resta altro che mettersi alle sue calcagna. Bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base. Comincia qui la vera storia: Cacciato fugge, e i suoi compagni lo inseguono. E anche i compagni, attraverso Laos, Birmania, India, Afghanistan, Iran, Turchia, Grecia, Jugoslavia, Austria, Germania, Francia, un bel giorno arriveranno a Parigi. Sempre decisi a compiere la loro missione...

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Inseguendo cacciato, Tim O. Brien

Lingua
Pubblicato
1989
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(In brossura)
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3,9
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Titolo
Inseguendo cacciato
Lingua
Italiano
Editore
Leonardo
Pubblicato
1989
Formato
In brossura
Pagine
334
ISBN10
8835500206
ISBN13
9788835500209
Serie
Valutazione
3,9 su 5
Descrizione
Cacciato è un militare americano, un fante del quale, quando sparirà, i suoi compagni scopriranno di non sapere neanche il nome di battesimo. Cacciato è un soldato, e poiché, come dice il poeta inglese Siegfried Sassoon nell’epigrafe del romanzo, “i soldati sono sognatori”, anche Cacciato sogna. Sogna di andare a Parigi. Sogno peregrino per chi sta sulle rive del Mekong. Ma chissà, forse anche realizzabile, perché qualcuno gli ha detto che da lì a Parigi ci sono solo ottomila miglia e rotte. E, gambe in spalla, uno ce la potrebbe anche fare… Così Cacciato un bel giorno si stufa, saluta i compagni e se ne va. Dove? Ma a Parigi, naturalmente. Hanno già fatto tante scarpinate, nel Vietnam, che forse quella per Parigi non sarà neanche la più lunga. Dopo tutto, basta attraversare il Laos, la Birmania, l’India, l’Afghanistan… E poi – hanno detto a Cacciato –, una volta ad Atene, il più è fatto. Ma le regole sono regole, soprattutto nell’esercito. E quando Cacciato diserta, ai compagni e al loro comandante non resta altro che mettersi alle sue calcagna. Bisogna catturare il disertore e riportarlo alla base. Comincia qui la vera storia: Cacciato fugge, e i suoi compagni lo inseguono. E anche i compagni, attraverso Laos, Birmania, India, Afghanistan, Iran, Turchia, Grecia, Jugoslavia, Austria, Germania, Francia, un bel giorno arriveranno a Parigi. Sempre decisi a compiere la loro missione...