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- 254pagine
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Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell'economia poiché viene dissolto l'oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riferimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.
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Universale economica. Saggi - 1127: Lo scambio simbolico e la morte, Jean Baudrillard, Girolamo Mancuso
- Lingua
- Pubblicato
- 2007
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- (In brossura),
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- Titolo
- Universale economica. Saggi - 1127: Lo scambio simbolico e la morte
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Jean Baudrillard, Girolamo Mancuso
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2007
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 254
- ISBN10
- 8807811278
- ISBN13
- 9788807811272
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Commercio, Business & Management, Temi psicologici, Tematica filosofica, Filosofia, Economia, Sociologia, Morte, Teorie Scientifiche
- Valutazione
- 3,85 su 5
- Descrizione
- Per Baudrillard il valore di scambio simbolico è la fine dell'economia poiché viene dissolto l'oggetto concreto dello scambio. Ed è quindi anche la fine del marxismo. Baudrillard sposta la nozione di iperrealismo sul piano economico-sociale. Scompaiono le opposizioni tra verità e inganno, vita quotidiana e spettacolo. Il reale e la propria immagine si assomigliano perfettamente, sono una cosa sola. A esso si collega il simulacro. Se ciò che appare non ha più alcun riferimento alla realtà, ridotta ormai a un rimando di segni, è il simulacro stesso a prendere consistenza e anche valore positivo. Per Baudrillard la morte è pertanto una sfida radicale cui il sistema non può rispondere, ma al tempo stesso è un atto iperreale, un simulacro, che partecipa fino in fondo alla comunicazione spettacolare di massa.


