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  • 173pagine
  • 7 ore di lettura

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«Una sorta di interminabile attacco di cuore»: così è stato definito I diabolici , un classico della letteratura noir che continua a esercitare il suo torbido fascino. I giovani blogger francesi, sorprendendosi, riconoscono quanto l'attuale letteratura psicologica francese «à suspense» debba a quest'opera, percepita come «di un'incredibile modernità» con «un intrigo perfetto» e una «tensione ininterrotta». Come nei migliori romanzi di Simenon, l'elemento centrale è la progressiva perdita della percezione della realtà da parte del protagonista, che sprofonda in un vortice di angoscia e terrore, dove deliri e ricordi d'infanzia si intrecciano a un lacerante senso di impotenza. Nei Diabolici emergono per la prima volta alcuni tratti distintivi della produzione di Boileau e Narcejac: lo schema triangolare, l'ambientazione provinciale, il colpevole tormentato dal rimorso e dalla paura, e la contiguità fra innocenza e colpa. In un'autentica spirale di orrore, l'assassino si trasforma in una vittima braccata da «colei che non c'è più» – la donna che sa di aver ucciso. Francis Lacassin ha sottolineato come, grazie a Pierre Boileau e Thomas Narcejac, il romanzo poliziesco senza poliziotti sia diventato una variante tragica del romanzo tout court .

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I diabolici, Pierre Boileau, Giuseppe Girimonti Greco, Thomas Narcejac, Federica Di Lella

Lingua
Pubblicato
2014
Rilegatura
(In brossura)
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Molto buono
505 Valutazioni

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Titolo
I diabolici
Lingua
Italiano
Editore
Adelphi
Pubblicato
2014
Formato
In brossura
Pagine
173
ISBN10
8845929175
ISBN13
9788845929175
Serie
Valutazione
3,75 su 5
Descrizione
«Una sorta di interminabile attacco di cuore»: così è stato definito I diabolici , un classico della letteratura noir che continua a esercitare il suo torbido fascino. I giovani blogger francesi, sorprendendosi, riconoscono quanto l'attuale letteratura psicologica francese «à suspense» debba a quest'opera, percepita come «di un'incredibile modernità» con «un intrigo perfetto» e una «tensione ininterrotta». Come nei migliori romanzi di Simenon, l'elemento centrale è la progressiva perdita della percezione della realtà da parte del protagonista, che sprofonda in un vortice di angoscia e terrore, dove deliri e ricordi d'infanzia si intrecciano a un lacerante senso di impotenza. Nei Diabolici emergono per la prima volta alcuni tratti distintivi della produzione di Boileau e Narcejac: lo schema triangolare, l'ambientazione provinciale, il colpevole tormentato dal rimorso e dalla paura, e la contiguità fra innocenza e colpa. In un'autentica spirale di orrore, l'assassino si trasforma in una vittima braccata da «colei che non c'è più» – la donna che sa di aver ucciso. Francis Lacassin ha sottolineato come, grazie a Pierre Boileau e Thomas Narcejac, il romanzo poliziesco senza poliziotti sia diventato una variante tragica del romanzo tout court .