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«Volonté… approda dunque al cinema “civile” dei più impegnati registi italiani, da Petri a Lizzani, da Rosi a Bellocchio, da Damiani a Ferrara, da Amelio a Greco. Interpretando alcuni tra i più grandi personaggi (nel bene e nel male) dell’epoca: Pietro Cavallero, Enrico Mattei, Aldo Moro, Lucky Luciano, Leonardo Sciascia (come suo alter ego in due delle quattro trasposizioni filmiche di cui è protagonista). Con un suo ruolo sempre attivo: come co-sceneggiatore, come revisore dei copioni, come interprete autorevole e carismatico, perfettamente calibrato sul personaggio, grazie a una meticolosa preparazione e a uno studio dei dettagli inimitabile, che non saranno mai ripetuti ed eguagliati da nessun altro attore italiano. Abituando gli spettatori a un’aspettativa – mai delusa – legata unicamente alla sua presenza, al suo insostituibile ruolo, che basta a riempire la pellicola, con un’incisività e una presenza scenica insuperabili. Rappresentando, con i suoi diversi personaggi, i venticinque anni più controversi ed emblematici della storia politica e sociale d’Italia.» (dalla prefazione dell’autore)
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Lumière - 1: Il cinema civile di Gian Maria Volonté, Carlo Gaudio, Gianni Amelio
- Lingua
- Pubblicato
- 2014
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- (In brossura),
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- In buone condizioni
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- 10,49 €
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- Titolo
- Lumière - 1: Il cinema civile di Gian Maria Volonté
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Carlo Gaudio, Gianni Amelio
- Editore
- Edizioni Nuova Cultura
- Pubblicato
- 2014
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 268
- ISBN10
- 8868123711
- ISBN13
- 9788868123710
- Serie
- Tag
- Biografie
- Descrizione
- «Volonté… approda dunque al cinema “civile” dei più impegnati registi italiani, da Petri a Lizzani, da Rosi a Bellocchio, da Damiani a Ferrara, da Amelio a Greco. Interpretando alcuni tra i più grandi personaggi (nel bene e nel male) dell’epoca: Pietro Cavallero, Enrico Mattei, Aldo Moro, Lucky Luciano, Leonardo Sciascia (come suo alter ego in due delle quattro trasposizioni filmiche di cui è protagonista). Con un suo ruolo sempre attivo: come co-sceneggiatore, come revisore dei copioni, come interprete autorevole e carismatico, perfettamente calibrato sul personaggio, grazie a una meticolosa preparazione e a uno studio dei dettagli inimitabile, che non saranno mai ripetuti ed eguagliati da nessun altro attore italiano. Abituando gli spettatori a un’aspettativa – mai delusa – legata unicamente alla sua presenza, al suo insostituibile ruolo, che basta a riempire la pellicola, con un’incisività e una presenza scenica insuperabili. Rappresentando, con i suoi diversi personaggi, i venticinque anni più controversi ed emblematici della storia politica e sociale d’Italia.» (dalla prefazione dell’autore)


