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Maggio 1995. In un bar di Woodstock, tra un concitato vociare di cadenze europee, si incontrano due singolari personaggi. Il primo è una delle più indiscusse autorità del buddhismo tibetano in America, colui che il Dalai Lama ha ribattezzato Tenzin, il Sostenitore della Dottrina; il secondo è uno scrittore dalla vita turbolenta, segnata da alcool, relazioni instabili e ambizioni frustrate. Nulla li accomuna, se non il luogo di nascita, Woodstock appunto, un posto ottuso e mondano per il primo, attraente per il secondo. Eppure, tra presentazioni e convenevoli, dolci e caffè, i due progettano insieme una spedizione sul Kailash, il monte che, nella tradizione buddhista tibetana, è il centro dell'universo, la sede del palazzo dell'Illuminato e delle sessantadue divinità beate. Per Thurman, il Kailash non evoca soltanto il cuore della dottrina buddista, ma è la chiave per accedere al mutamento vero dell'esistenza. Per Wise, invece, il bisogno disperato di sottoporsi a una disciplina e, insieme, neve e gelo, altitudini inebrianti e paesaggi incomparabili. Questi due punti di vista, così opposti e complementari, alimentano il racconto della spedizione racchiuso in questo libro e ne fanno una delle più complete descrizioni del Kailash e della civiltà tibetana.

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La montagna sacra, Tad Wise, Giovanna Albio, Robert Thurman

Lingua
Pubblicato
2003
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(In brossura),
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In buone condizioni
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5,99 €

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Titolo
La montagna sacra
Lingua
Italiano
Editore
Neri Pozza
Pubblicato
2003
Formato
In brossura
Pagine
366
ISBN10
8873059457
ISBN13
9788873059455
Serie
Valutazione
4,35 su 5
Descrizione
Maggio 1995. In un bar di Woodstock, tra un concitato vociare di cadenze europee, si incontrano due singolari personaggi. Il primo è una delle più indiscusse autorità del buddhismo tibetano in America, colui che il Dalai Lama ha ribattezzato Tenzin, il Sostenitore della Dottrina; il secondo è uno scrittore dalla vita turbolenta, segnata da alcool, relazioni instabili e ambizioni frustrate. Nulla li accomuna, se non il luogo di nascita, Woodstock appunto, un posto ottuso e mondano per il primo, attraente per il secondo. Eppure, tra presentazioni e convenevoli, dolci e caffè, i due progettano insieme una spedizione sul Kailash, il monte che, nella tradizione buddhista tibetana, è il centro dell'universo, la sede del palazzo dell'Illuminato e delle sessantadue divinità beate. Per Thurman, il Kailash non evoca soltanto il cuore della dottrina buddista, ma è la chiave per accedere al mutamento vero dell'esistenza. Per Wise, invece, il bisogno disperato di sottoporsi a una disciplina e, insieme, neve e gelo, altitudini inebrianti e paesaggi incomparabili. Questi due punti di vista, così opposti e complementari, alimentano il racconto della spedizione racchiuso in questo libro e ne fanno una delle più complete descrizioni del Kailash e della civiltà tibetana.