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Con Dante si realizza il predominio del volgare toscano e, insieme, il declassamento a dialetto di ogni altra parlata italiana. Nato e formatosi nella Firenze della seconda metà del Duecento, Dante fu testimone diretto dell’ascesa dell’idioma volgare, che andrà via via imponendosi a tutti i livelli, negli usi pratici come pure in quelli letterari. E fu appunto il volgare che egli scelse, legittimò e raffinò come strumento espressivo nelle sue opere, dalla «Vita nuova» al «Convivio», alle liriche e alla definitiva consacrazione della «Commedia». Questo libro traccia un prezioso profilo della lingua dantesca, di cui vengono illustrate le caratteristiche morfologiche, lessicali, sintattiche e stilistiche.
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Le vie della civiltà: La lingua di Dante, Paola Manni
- Lingua
- Pubblicato
- 2013
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- (In brossura)
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- Titolo
- Le vie della civiltà: La lingua di Dante
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Paola Manni
- Editore
- Il Mulino
- Pubblicato
- 2013
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 200
- ISBN10
- 8815245375
- ISBN13
- 9788815245373
- Serie
- Valutazione
- 3,55 su 5
- Descrizione
- Con Dante si realizza il predominio del volgare toscano e, insieme, il declassamento a dialetto di ogni altra parlata italiana. Nato e formatosi nella Firenze della seconda metà del Duecento, Dante fu testimone diretto dell’ascesa dell’idioma volgare, che andrà via via imponendosi a tutti i livelli, negli usi pratici come pure in quelli letterari. E fu appunto il volgare che egli scelse, legittimò e raffinò come strumento espressivo nelle sue opere, dalla «Vita nuova» al «Convivio», alle liriche e alla definitiva consacrazione della «Commedia». Questo libro traccia un prezioso profilo della lingua dantesca, di cui vengono illustrate le caratteristiche morfologiche, lessicali, sintattiche e stilistiche.


