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Quando i Romani andavano in America. Scoperte geografiche e conoscenze scientifiche degli antichi navigatori - VI edizione ampliata

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  • 348pagine
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Il grande sviluppo tecnologico e scientifico raggiunto dall'antica Roma ebbe importanti applicazioni anche nel mondo della navigazione, dove, grazie al lavoro degli archeologi, stanno riaffiorando tecnologie che mai avremmo immaginato poter essere in possesso dei Romani e che permisero loro di dominare i mari e gli oceani. Questo lavoro riporta alla luce parte delle antiche conoscenze scientifiche grazie alle quali Roma poté dominare il mondo, grazie anche a una portentosa scienza della navigazione che solo negli ultimi anni si sta riesaminando con la dovuta attenzione. Plinio, Tolomeo, Erodoto, Seneca, Diodoro Siculo, Plutarco, Tacito, Virgilio e molti altri autori latini e greci hanno lasciato indizi inequivocabili di viaggi transoceanici confermati oggi da evidenze archeologiche. L'autore ricostruisce la storia delle conoscenze scientifiche che permisero ai Romani, ma non solo a loro, di raggiungere ogni parte del mondo. In particolare, essi raggiunsero l'Estremo Oriente e il Nuovo Mondo e le testimonianze di questi viaggi sono oggi esposte nei musei di tutta Europa.

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Quando i Romani andavano in America. Scoperte geografiche e conoscenze scientifiche degli antichi navigatori - VI edizione ampliata, Elio Cadelo, Giovanni F. B.

Lingua
Pubblicato
2015
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(In brossura),
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In buone condizioni
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51,99 €

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Titolo
Quando i Romani andavano in America. Scoperte geografiche e conoscenze scientifiche degli antichi navigatori - VI edizione ampliata
Lingua
Italiano
Pubblicato
2015
Formato
In brossura
Pagine
348
ISBN10
8860606551
ISBN13
9788860606556
Serie
Descrizione
Il grande sviluppo tecnologico e scientifico raggiunto dall'antica Roma ebbe importanti applicazioni anche nel mondo della navigazione, dove, grazie al lavoro degli archeologi, stanno riaffiorando tecnologie che mai avremmo immaginato poter essere in possesso dei Romani e che permisero loro di dominare i mari e gli oceani. Questo lavoro riporta alla luce parte delle antiche conoscenze scientifiche grazie alle quali Roma poté dominare il mondo, grazie anche a una portentosa scienza della navigazione che solo negli ultimi anni si sta riesaminando con la dovuta attenzione. Plinio, Tolomeo, Erodoto, Seneca, Diodoro Siculo, Plutarco, Tacito, Virgilio e molti altri autori latini e greci hanno lasciato indizi inequivocabili di viaggi transoceanici confermati oggi da evidenze archeologiche. L'autore ricostruisce la storia delle conoscenze scientifiche che permisero ai Romani, ma non solo a loro, di raggiungere ogni parte del mondo. In particolare, essi raggiunsero l'Estremo Oriente e il Nuovo Mondo e le testimonianze di questi viaggi sono oggi esposte nei musei di tutta Europa.