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- 480pagine
- 17 ore di lettura
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Siamo nella seconda metà dell'Ottocento. Tchinza ("antilope"), principessa del regno di Zimbaboué, è stata fatta prigioniera dal re degli Zulu, Shaka, e presto dovrà diventare la sua quarta moglie. Per sfuggire al suo destino si offre, come guida, alla spedizione organizzata da David, un medico-esploratore, sulle tracce della mitica città di Zimbaboué (l'unica in pietra di tutta l'Africa). In cambio chiede che lei e il suo schiavo e amico Moutiti vengano liberati. La sera stessa Tchinza e Moutiti conoscono Ysabel, la moglie di David. Il giorno dopo la carovana parte. Dopo qualche giorno, Tchinza e Moutiti scoprono che una portantina trasporta un ragazzo bianco che suona il violino. Si tratta di Damian, il figlio di Ysabel e del suo primo marito morto anni prima. Damian è un ragazzo strano e un po' introverso e che ha un brutto presentimento per quel viaggio. Il gruppo si muove e comincia un'avventura nell'Africa più sconosciuta e suggestiva che l'uomo bianco dell'epoca possa immaginare.
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La principessa africana, Christel Mouchard
- Lingua
- Pubblicato
- 2009
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- (Copertina rigida),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
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- 2,49 €
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- Titolo
- La principessa africana
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Christel Mouchard
- Editore
- Giunti Junior
- Pubblicato
- 2009
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 480
- ISBN10
- 8809744292
- ISBN13
- 9788809744295
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Letteratura mondiale, Storie vere, Letteratura romantica, Prosa storica, Avventura, Africa
- Valutazione
- 3,7 su 5
- Descrizione
- Siamo nella seconda metà dell'Ottocento. Tchinza ("antilope"), principessa del regno di Zimbaboué, è stata fatta prigioniera dal re degli Zulu, Shaka, e presto dovrà diventare la sua quarta moglie. Per sfuggire al suo destino si offre, come guida, alla spedizione organizzata da David, un medico-esploratore, sulle tracce della mitica città di Zimbaboué (l'unica in pietra di tutta l'Africa). In cambio chiede che lei e il suo schiavo e amico Moutiti vengano liberati. La sera stessa Tchinza e Moutiti conoscono Ysabel, la moglie di David. Il giorno dopo la carovana parte. Dopo qualche giorno, Tchinza e Moutiti scoprono che una portantina trasporta un ragazzo bianco che suona il violino. Si tratta di Damian, il figlio di Ysabel e del suo primo marito morto anni prima. Damian è un ragazzo strano e un po' introverso e che ha un brutto presentimento per quel viaggio. Il gruppo si muove e comincia un'avventura nell'Africa più sconosciuta e suggestiva che l'uomo bianco dell'epoca possa immaginare.


