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Di furore e lealtà

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  • 314pagine
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“Conosco solo un modo di fare ciclismo. È fatto di passione, sacrificio e allenamento.” La vittoria di Vincenzo Nibali al Tour arriva da lontano, da un ragazzino di nove anni che a Messina sale sulla sua prima bicicletta da corsa e non vuole più scendere. Non gli interessa più tirare calci al pallone nei vicoli assolati della città, non gli interessa il caldo che toglie il respiro; sui pedali va forte e se ne accorgono in tanti. Per crescere ha bisogno di confrontarsi con i migliori, giovanissimo si trasferisce in Toscana e presto si guadagna il soprannome di “squalo”: ha addosso la fame di vincere, in ogni corsa mette impegno e passione, e la gente lo ama perché capisce che non è mai sazio. A un certo punto però succede l’inaspettato: gli altri, quelli che aveva sempre battuto senza difficoltà, adesso tagliano il traguardo per primi. Vincenzo si accorge presto che qualcosa non va, ma lui se ne tiene bene alla larga: per questo dovrà aspettare per tornare a vincere. Quando lo fa, inizia un ciclo che lo porterà al trionfo nelle più grandi corse a tappe del mondo – la Vuelta spagnola, il Giro d’Italia e il Tour de France – , conquistando quella maglia gialla che è il sogno di ogni ragazzo e il coronamento di ogni carriera.

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Di furore e lealtà, Enrico Brizzi, Vincenzo Nibali

Lingua
Pubblicato
2014
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(In brossura),
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11,37 €

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Titolo
Di furore e lealtà
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2014
Formato
In brossura
Pagine
314
ISBN10
880464950X
ISBN13
9788804649502
Serie
Valutazione
4 su 5
Descrizione
“Conosco solo un modo di fare ciclismo. È fatto di passione, sacrificio e allenamento.” La vittoria di Vincenzo Nibali al Tour arriva da lontano, da un ragazzino di nove anni che a Messina sale sulla sua prima bicicletta da corsa e non vuole più scendere. Non gli interessa più tirare calci al pallone nei vicoli assolati della città, non gli interessa il caldo che toglie il respiro; sui pedali va forte e se ne accorgono in tanti. Per crescere ha bisogno di confrontarsi con i migliori, giovanissimo si trasferisce in Toscana e presto si guadagna il soprannome di “squalo”: ha addosso la fame di vincere, in ogni corsa mette impegno e passione, e la gente lo ama perché capisce che non è mai sazio. A un certo punto però succede l’inaspettato: gli altri, quelli che aveva sempre battuto senza difficoltà, adesso tagliano il traguardo per primi. Vincenzo si accorge presto che qualcosa non va, ma lui se ne tiene bene alla larga: per questo dovrà aspettare per tornare a vincere. Quando lo fa, inizia un ciclo che lo porterà al trionfo nelle più grandi corse a tappe del mondo – la Vuelta spagnola, il Giro d’Italia e il Tour de France – , conquistando quella maglia gialla che è il sogno di ogni ragazzo e il coronamento di ogni carriera.