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Il bambino della spiaggia

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Nasce da un’esperienza di vita vera questo nuovo romanzo di Emiliano Sbaraglia, un giovane insegnante precario che ha deciso di lasciare l’Italia dopo che la riforma Gelmini ha tagliato le cattedre per migliaia di docenti, e di trascorrere alcuni mesi a sud di Dakar, come insegnante di francese in un piccolo villaggio che va avanti grazie a chi, come Emiliano, mette a disposizione le proprie competenze. La giornata è scandita dai pasti, che si consumano tutti insieme, mangiando tutti nello stesso piatto, non importa in quanti si è; la mattina i volontari vanno in spiaggia a cercare i bimbi che si aggirano per il mercato del pesce e non sono iscritti alla scuola pubblica, magari provando a parlare con i loro genitori, se li hanno, oppure si ritrovano a scuola per organizzare le attività del pomeriggio. Dopo pranzo cominciano i corsi, come quelli di francese e di informatica, di lettura e di teatro, canto e disegno. Più tardi, alla fine dell’attività, si torna tutti in spiaggia, educatori e bambini, responsabili e direttore: molti giocano a pallone finché il sole non scompare all’orizzonte, e viene l’ora di cenare, mentre da un televisore nella mensa il presidente parla alla sua nazione in un francese approssimativo.

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Il bambino della spiaggia, Emiliano Sbaraglia

Lingua
Pubblicato
2010
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(In brossura),
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In ottime condizioni
Prezzo
1,79 €

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Titolo
Il bambino della spiaggia
Lingua
Italiano
Editore
Fanucci
Pubblicato
2010
Formato
In brossura
Pagine
165
ISBN10
8834715845
ISBN13
9788834715840
Serie
Valutazione
3,35 su 5
Descrizione
Nasce da un’esperienza di vita vera questo nuovo romanzo di Emiliano Sbaraglia, un giovane insegnante precario che ha deciso di lasciare l’Italia dopo che la riforma Gelmini ha tagliato le cattedre per migliaia di docenti, e di trascorrere alcuni mesi a sud di Dakar, come insegnante di francese in un piccolo villaggio che va avanti grazie a chi, come Emiliano, mette a disposizione le proprie competenze. La giornata è scandita dai pasti, che si consumano tutti insieme, mangiando tutti nello stesso piatto, non importa in quanti si è; la mattina i volontari vanno in spiaggia a cercare i bimbi che si aggirano per il mercato del pesce e non sono iscritti alla scuola pubblica, magari provando a parlare con i loro genitori, se li hanno, oppure si ritrovano a scuola per organizzare le attività del pomeriggio. Dopo pranzo cominciano i corsi, come quelli di francese e di informatica, di lettura e di teatro, canto e disegno. Più tardi, alla fine dell’attività, si torna tutti in spiaggia, educatori e bambini, responsabili e direttore: molti giocano a pallone finché il sole non scompare all’orizzonte, e viene l’ora di cenare, mentre da un televisore nella mensa il presidente parla alla sua nazione in un francese approssimativo.