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Lettera ad un consumatore del nord

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  • 198pagine
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Scritto con stile semplice, ma preciso, alla maniera della Scuola di Barbiana, questo libro non intende dare informazioni fine a se stesse sulle ingiustizie a le miserie sofferte dai poveri del Sud del Mondo. I soprusi, le ingiustizie, lo sfruttamento, sono fatti troppo gravi a dolorosi per farli oggetto di puro approfondimento culturale, di spettacolo televisivo o di discussioni accademiche. L'ingiustizia va affrontata per risolverla. Perciò questo libro parte da te, dagli ingiusti meccanismi economici che ti coinvolgono, dalle complicità che tuo malgrado hai con gli speculatori, dalle responsabilità che puoi e devi assumerti a fianco degli oppressi. Di scena sono i consumi. Ormai il caffè, il cacao, le banane, gli ananas sono generi alimentari abituali, che tu compri distrattamente nei supermercati. Ma dietro a questi prodotti si celano degrado ambientale, deficit alimentare, speculazione, che condannano milioni di famiglie alla miseria. Che fare? Questo libro ti dice come puoi dare al tuo consumo uno sbocco diverso da quello presente, uno sbocco che è finalmente di solidarietà a di liberazione per i dannati della terra.

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Lettera ad un consumatore del nord, Centro Nuovo Modello di Sviluppo

Lingua
Pubblicato
1992
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(In brossura),
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In buone condizioni
Prezzo
2,49 €

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Titolo
Lettera ad un consumatore del nord
Lingua
Italiano
Pubblicato
1992
Formato
In brossura
Pagine
198
ISBN10
8830702765
ISBN13
9788830702769
Serie
Valutazione
4,35 su 5
Descrizione
Scritto con stile semplice, ma preciso, alla maniera della Scuola di Barbiana, questo libro non intende dare informazioni fine a se stesse sulle ingiustizie a le miserie sofferte dai poveri del Sud del Mondo. I soprusi, le ingiustizie, lo sfruttamento, sono fatti troppo gravi a dolorosi per farli oggetto di puro approfondimento culturale, di spettacolo televisivo o di discussioni accademiche. L'ingiustizia va affrontata per risolverla. Perciò questo libro parte da te, dagli ingiusti meccanismi economici che ti coinvolgono, dalle complicità che tuo malgrado hai con gli speculatori, dalle responsabilità che puoi e devi assumerti a fianco degli oppressi. Di scena sono i consumi. Ormai il caffè, il cacao, le banane, gli ananas sono generi alimentari abituali, che tu compri distrattamente nei supermercati. Ma dietro a questi prodotti si celano degrado ambientale, deficit alimentare, speculazione, che condannano milioni di famiglie alla miseria. Che fare? Questo libro ti dice come puoi dare al tuo consumo uno sbocco diverso da quello presente, uno sbocco che è finalmente di solidarietà a di liberazione per i dannati della terra.