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Marie è nata in Cina ma è cresciuta con la madre in Canada. Il padre le ha abbandonate due volte: la prima quando se n’è andato di casa, la seconda quando si è ucciso gettandosi dal nono piano di un grattacielo a Hong Kong. Siamo all’inizio degli anni Novanta, e i fatti della lontana Cina irrompono nella vita di Marie e della madre quando Ai-ming, fuggita dopo il massacro di piazza Tienanmen, bussa alla loro porta. È con il suo aiuto che Marie inizia a ricostruire la storia di suo padre, una storia ricca di idealismo rivoluzionario, di musica e di silenzio, in cui tre musicisti del Conservatorio di Shanghai - il timido e talentuoso compositore Sparrow, il prodigio del violino Zhuli e l’enigmatico pianista Kai – combattono nella Cina dell’implacabile Rivoluzione culturale per rimanere fedeli l’un l’altro e alla musica verso cui hanno consacrato la propria vita. Dalle affollate sale da tè nei primi giorni della Rivoluzione fino agli eventi che portarono alle manifestazioni del 1989 a Pechino, seguendo le vicende di un misterioso taccuino passato di mano in mano durante gli anni di Mao, Madeleine Thien compone un affresco dolente e meraviglioso di un paese in continua trasformazione, e una riflessione di vasta portata sul ruolo della politica e dell’arte nella società.
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Non dite che non abbiamo niente, Madeleine Thien, Maria Baiocchi, Anna Tagliavini
- Lingua
- Pubblicato
- 2017
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- (In brossura)
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- Titolo
- Non dite che non abbiamo niente
- Lingua
- Italiano
- Editore
- 66th and 2nd
- Pubblicato
- 2017
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 484
- ISBN10
- 8898970897
- ISBN13
- 9788898970896
- Serie
- Tag
- Narrativa, Prosa storica, Politica, Asia, Cina, Canada, Comunismo, Saga, Letteratura canadese, Rifugiati, Mao Zedong, 1893-1976
- Prima pubblicazione
- 2016
- Titolo originale
- Do Not Say We Have Nothing
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- Marie è nata in Cina ma è cresciuta con la madre in Canada. Il padre le ha abbandonate due volte: la prima quando se n’è andato di casa, la seconda quando si è ucciso gettandosi dal nono piano di un grattacielo a Hong Kong. Siamo all’inizio degli anni Novanta, e i fatti della lontana Cina irrompono nella vita di Marie e della madre quando Ai-ming, fuggita dopo il massacro di piazza Tienanmen, bussa alla loro porta. È con il suo aiuto che Marie inizia a ricostruire la storia di suo padre, una storia ricca di idealismo rivoluzionario, di musica e di silenzio, in cui tre musicisti del Conservatorio di Shanghai - il timido e talentuoso compositore Sparrow, il prodigio del violino Zhuli e l’enigmatico pianista Kai – combattono nella Cina dell’implacabile Rivoluzione culturale per rimanere fedeli l’un l’altro e alla musica verso cui hanno consacrato la propria vita. Dalle affollate sale da tè nei primi giorni della Rivoluzione fino agli eventi che portarono alle manifestazioni del 1989 a Pechino, seguendo le vicende di un misterioso taccuino passato di mano in mano durante gli anni di Mao, Madeleine Thien compone un affresco dolente e meraviglioso di un paese in continua trasformazione, e una riflessione di vasta portata sul ruolo della politica e dell’arte nella società.


