Bookbot

Trattato dell'efficacia

Valutazione del libro

Maggiori informazioni sul libro

Che cosa significa la parola efficacia? Che cosa intendiamo quando diciamo che un'azione è efficace? Ed efficace rispetto a cosa? La tradizione europea non è mai riuscita, neppure attraverso i suoi grandi pensatori realisti (Aristotele, Machiavelli, Clausewitz), a rispondere in termini convincenti a queste domande se non ricorrendo all'intervento provvidenziale del divino, o alla Fortuna, o infine all'eroismo dell'exploit individuale. A questa difficoltà teoretica, le cui vastissime implicazioni trascendono lo specifico terreno della storia della filosofia per coinvolgere l'immediato rapporto dell'individuo con il reale, si contrappone il concetto cinese di strategia. Per gli antichi maestri orientali di strategia si trae il risultato voluto dal potenziale insito nella situazione e non da un piano elaborato in astratto al quale tentare di uniformare la prassi, dalla lettura attentissima del contesto e non dalla separazione in mezzi e fini, dall'adesione all'incessante trasformazione del reale e non dallo strenuo sforzo di modificazione dello stesso. Cogliere al volo quell'occasione cosl cara all'Occidente sempre avido di dramma e spettacolarizzazione, non è più, allora, che l'esito naturale di una propensione naturale delle cose, e come non c'è generale più grande di quello che ottiene vittorie talmente facili da non meritare la lode, così non c'è battaglia più gloriosa di quella che non viene neppure combattuta.

Acquisto del libro

Trattato dell'efficacia, François Jullien, Mario Porro

Lingua
Pubblicato
1996
product-detail.submit-box.info.binding
(In brossura)
Ti avviseremo via email non appena lo rintracceremo.

Metodi di pagamento

4,2
Molto buono
97 Valutazioni

Qui potrebbe esserci la tua recensione.

Titolo
Trattato dell'efficacia
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
1996
Formato
In brossura
Pagine
230
ISBN10
8806150391
ISBN13
9788806150396
Serie
Valutazione
4,15 su 5
Descrizione
Che cosa significa la parola efficacia? Che cosa intendiamo quando diciamo che un'azione è efficace? Ed efficace rispetto a cosa? La tradizione europea non è mai riuscita, neppure attraverso i suoi grandi pensatori realisti (Aristotele, Machiavelli, Clausewitz), a rispondere in termini convincenti a queste domande se non ricorrendo all'intervento provvidenziale del divino, o alla Fortuna, o infine all'eroismo dell'exploit individuale. A questa difficoltà teoretica, le cui vastissime implicazioni trascendono lo specifico terreno della storia della filosofia per coinvolgere l'immediato rapporto dell'individuo con il reale, si contrappone il concetto cinese di strategia. Per gli antichi maestri orientali di strategia si trae il risultato voluto dal potenziale insito nella situazione e non da un piano elaborato in astratto al quale tentare di uniformare la prassi, dalla lettura attentissima del contesto e non dalla separazione in mezzi e fini, dall'adesione all'incessante trasformazione del reale e non dallo strenuo sforzo di modificazione dello stesso. Cogliere al volo quell'occasione cosl cara all'Occidente sempre avido di dramma e spettacolarizzazione, non è più, allora, che l'esito naturale di una propensione naturale delle cose, e come non c'è generale più grande di quello che ottiene vittorie talmente facili da non meritare la lode, così non c'è battaglia più gloriosa di quella che non viene neppure combattuta.