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Un altro libro su Castel del Monte? Sì, ma questo è un libro per molti aspetti diverso. La chiave di lettura che esso propone è la storia, la centralità della ricerca storica, delle sue metodologie e dei suoi strumenti d’analisi. I saggi che vi sono raccolti muovono dall’esigenza «di restituire a Castel del Monte la sua ricchezza di maniero dai molteplici segni e dalle molteplici funzioni, anzi, ancor più e ancor prima, la sua stessa natura di “castello medievale”, due termini che nell’ultimo ventennio, in relazione all’ottagono federiciano, sono stati dapprima banalizzati, quindi caricaturizzati, poi definitivamente accantonati o negati. Ribadire che il castrum di Santa Maria del Monte, Castel del Monte, omen nomen , è un edificio castellare, un magnifico castello polifunzionale, voluto da un imperatore vissuto nel secolo XIII, costruito con tecniche duecentesche e non estraneo al più vasto sistema castellare perfezionato dallo Svevo come strumento di governo, può apparire operazione superflua. In sé, lo è certamente: la sua indispensabilità s’impone in relazione e reazione alla inarrestabile marea di scritti che, l’uno dopo l’altro, hanno progressivamente decontestualizzato la natura dell’edificio, in una incredibile catena di travisamenti, conclusioni visionarie, errori e stereotipi che si perpetuano di volume in volume, giustificandosi l’un l’altro».

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Castel del Monte, Lucia A. Buquicchio, Raffaele Licinio, Giosuè Musca, Massimiliano Ambruoso

Lingua
Pubblicato
2002
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(Copertina rigida),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
19,99 €

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Titolo
Castel del Monte
Sottotitolo
un castello medievale
Lingua
Italiano
Editore
Adda
Pubblicato
2002
Formato
Copertina rigida
Pagine
190
ISBN10
8880824562
ISBN13
9788880824565
Serie
Descrizione
Un altro libro su Castel del Monte? Sì, ma questo è un libro per molti aspetti diverso. La chiave di lettura che esso propone è la storia, la centralità della ricerca storica, delle sue metodologie e dei suoi strumenti d’analisi. I saggi che vi sono raccolti muovono dall’esigenza «di restituire a Castel del Monte la sua ricchezza di maniero dai molteplici segni e dalle molteplici funzioni, anzi, ancor più e ancor prima, la sua stessa natura di “castello medievale”, due termini che nell’ultimo ventennio, in relazione all’ottagono federiciano, sono stati dapprima banalizzati, quindi caricaturizzati, poi definitivamente accantonati o negati. Ribadire che il castrum di Santa Maria del Monte, Castel del Monte, omen nomen , è un edificio castellare, un magnifico castello polifunzionale, voluto da un imperatore vissuto nel secolo XIII, costruito con tecniche duecentesche e non estraneo al più vasto sistema castellare perfezionato dallo Svevo come strumento di governo, può apparire operazione superflua. In sé, lo è certamente: la sua indispensabilità s’impone in relazione e reazione alla inarrestabile marea di scritti che, l’uno dopo l’altro, hanno progressivamente decontestualizzato la natura dell’edificio, in una incredibile catena di travisamenti, conclusioni visionarie, errori e stereotipi che si perpetuano di volume in volume, giustificandosi l’un l’altro».