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- 104pagine
- 4 ore di lettura
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In principio c’era don Abbondio con il suo “Il coraggio, uno non se lo può dare”. Un grande personaggio illuminato nella sua neghittosa rinuncia a scegliere il bene. Gabriele Romagnoli esplora il coraggio, partendo dall’esortazione che spesso ci ha guidato nella vita: quel coraggio infantile che ci spinge a camminare, pedalare, e non avere paura. Non si tratta del coraggio di un guerriero o di un cercatore di morte, ma di quello che la Francia del premio Carnegie dedicava “agli eroi della civiltà”. Tra questi, Antonio Sacco, che nel 1936 compie un atto di coraggio e poi viene dimenticato. Per Romagnoli, “Sacco A.” diventa un’ossessione, e solo alla fine scopriamo le sue gesta. Prima di arrivare a quel giorno del 1936, Romagnoli presenta un catalogo di uomini coraggiosi: Éric Abidal, il calciatore che vince la Champions League dopo una diagnosi di tumore; il capitano Rowan, che porta un messaggio nel mezzo della giungla cubana; il senatore Ross, che salva la presidenza degli Stati Uniti; e persino il personaggio letterario Stoner, il cui “no” segna una vita. Romagnoli ci invita a riconoscere l’umiltà e la bellezza di un coraggio che rende la vita giusta. Dopo Solo bagaglio a mano, un altro necessario esercizio di filosofia dell’esistenza.
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Coraggio!, Gabriele Romagnoli
- Lingua
- Pubblicato
- 2016
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- (In brossura)
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- Titolo
- Coraggio!
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Gabriele Romagnoli
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2016
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 104
- ISBN10
- 8807492075
- ISBN13
- 9788807492075
- Serie
- Tag
- Saggistica, Auto-aiuto, Tematica filosofica, Crescita personale, Cultura e Società, Letteratura Italiana, Coraggio
- Descrizione
- In principio c’era don Abbondio con il suo “Il coraggio, uno non se lo può dare”. Un grande personaggio illuminato nella sua neghittosa rinuncia a scegliere il bene. Gabriele Romagnoli esplora il coraggio, partendo dall’esortazione che spesso ci ha guidato nella vita: quel coraggio infantile che ci spinge a camminare, pedalare, e non avere paura. Non si tratta del coraggio di un guerriero o di un cercatore di morte, ma di quello che la Francia del premio Carnegie dedicava “agli eroi della civiltà”. Tra questi, Antonio Sacco, che nel 1936 compie un atto di coraggio e poi viene dimenticato. Per Romagnoli, “Sacco A.” diventa un’ossessione, e solo alla fine scopriamo le sue gesta. Prima di arrivare a quel giorno del 1936, Romagnoli presenta un catalogo di uomini coraggiosi: Éric Abidal, il calciatore che vince la Champions League dopo una diagnosi di tumore; il capitano Rowan, che porta un messaggio nel mezzo della giungla cubana; il senatore Ross, che salva la presidenza degli Stati Uniti; e persino il personaggio letterario Stoner, il cui “no” segna una vita. Romagnoli ci invita a riconoscere l’umiltà e la bellezza di un coraggio che rende la vita giusta. Dopo Solo bagaglio a mano, un altro necessario esercizio di filosofia dell’esistenza.


