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Biblioteca Adelphi - 552: Via da Gormenghast

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  • 329pagine
  • 12 ore di lettura

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Alla fine del secondo pannello della trilogia, il giovane Tito, signore di Gormenghast, trova il coraggio di abbandonare un regno la cui bellezza è ormai deteriorata. Le parole della madre – «Non esiste un altrove. Tutto conduce a Gormenghast» – risuonano come una condanna sulla sua fuga. Scopre che un altrove esiste, ma è altrettanto corrotto dal Male: la città in cui giunge è dominata da un controllo poliziesco opprimente, con figure inquietanti e velivoli senza pilota che sorvolano il cielo. Qui, una vasta popolazione di reietti vive nei cunicoli del Sottofiume, privati della luce e della speranza. Tito realizza che oltre Gormenghast non c'è alcuna realtà comprensibile per lui, e la sua esistenza è inconcepibile per gli altri. Lontano dal suo regno, si confronta con l'ossessione del ricordo e la follia. Con l'aiuto di pochi alleati – Musotorto, Giuna, e altri transfughi – dovrà affrontare insidie e liberarsi da legami di amore e amicizia per scoprire l'unica verità che conta. Anche in questo terzo volume, la potenza visionaria di Peake sorprende, confermando le parole di C.S. Lewis: i suoi libri sono vere e proprie aggiunte alla vita, offrendo esperienze uniche e ampliando la gamma delle emozioni umane.

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Biblioteca Adelphi - 552: Via da Gormenghast, Mervyn Peake, Roberto Serrai

Lingua
Pubblicato
2009
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(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
10,49 €

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Titolo
Biblioteca Adelphi - 552: Via da Gormenghast
Lingua
Italiano
Editore
Adelphi
Pubblicato
2009
Formato
In brossura
Pagine
329
ISBN10
8845924564
ISBN13
9788845924569
Serie
Descrizione
Alla fine del secondo pannello della trilogia, il giovane Tito, signore di Gormenghast, trova il coraggio di abbandonare un regno la cui bellezza è ormai deteriorata. Le parole della madre – «Non esiste un altrove. Tutto conduce a Gormenghast» – risuonano come una condanna sulla sua fuga. Scopre che un altrove esiste, ma è altrettanto corrotto dal Male: la città in cui giunge è dominata da un controllo poliziesco opprimente, con figure inquietanti e velivoli senza pilota che sorvolano il cielo. Qui, una vasta popolazione di reietti vive nei cunicoli del Sottofiume, privati della luce e della speranza. Tito realizza che oltre Gormenghast non c'è alcuna realtà comprensibile per lui, e la sua esistenza è inconcepibile per gli altri. Lontano dal suo regno, si confronta con l'ossessione del ricordo e la follia. Con l'aiuto di pochi alleati – Musotorto, Giuna, e altri transfughi – dovrà affrontare insidie e liberarsi da legami di amore e amicizia per scoprire l'unica verità che conta. Anche in questo terzo volume, la potenza visionaria di Peake sorprende, confermando le parole di C.S. Lewis: i suoi libri sono vere e proprie aggiunte alla vita, offrendo esperienze uniche e ampliando la gamma delle emozioni umane.