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Il vizio di smettere

Parametri

  • 170pagine
  • 6 ore di lettura

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Qualche tempo fa, l'autore di questo libro si è chiesto a chi assomigliassero i propri personaggi, esplorando le loro differenze di genere, età e orientamento sessuale. Ha intravisto un'immagine composita: alcuni personaggi erano bloccati in grattacapi irrisolvibili, mentre altri sembravano annegare in problemi minori. Si è chiesto se, nonostante le diverse sintassi, potessero comporre un'unica trama. La storia di una madre che cerca di far dormire il figlio e quella di una donna perseguitata dal suo assicuratore suggerivano una comune ossessione. Anche le confidenze di un adolescente in attesa del migliore amico e la parabola di Wali Gupta, un uomo delle pulizie, sembravano unite da una diffidenza verso il futuro. L'autore ha ipotizzato che questo collante potesse essere il panico che proviamo quando crediamo ci sia qualcuno a scrivere i nostri passi, come un assassino in fuga. Non si tratta solo di fastidio, ma di basse aspettative sulla clemenza del burattinaio. È un sentimento indefinibile, che ci porta a prestare orecchio ai deliri di una vecchia al bar o a dar retta a un gatto smorfioso sul divano. Dopo aver riflettuto su questo volto nascosto, l'autore ha deciso di smettere di farsi domande e di tornare a scrivere.

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Il vizio di smettere, Michele Orti Manara

Lingua
Pubblicato
2018
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(In brossura),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
8,49 €

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Titolo
Il vizio di smettere
Lingua
Italiano
Pubblicato
2018
Formato
In brossura
Pagine
170
ISBN10
8899767173
ISBN13
9788899767174
Serie
Descrizione
Qualche tempo fa, l'autore di questo libro si è chiesto a chi assomigliassero i propri personaggi, esplorando le loro differenze di genere, età e orientamento sessuale. Ha intravisto un'immagine composita: alcuni personaggi erano bloccati in grattacapi irrisolvibili, mentre altri sembravano annegare in problemi minori. Si è chiesto se, nonostante le diverse sintassi, potessero comporre un'unica trama. La storia di una madre che cerca di far dormire il figlio e quella di una donna perseguitata dal suo assicuratore suggerivano una comune ossessione. Anche le confidenze di un adolescente in attesa del migliore amico e la parabola di Wali Gupta, un uomo delle pulizie, sembravano unite da una diffidenza verso il futuro. L'autore ha ipotizzato che questo collante potesse essere il panico che proviamo quando crediamo ci sia qualcuno a scrivere i nostri passi, come un assassino in fuga. Non si tratta solo di fastidio, ma di basse aspettative sulla clemenza del burattinaio. È un sentimento indefinibile, che ci porta a prestare orecchio ai deliri di una vecchia al bar o a dar retta a un gatto smorfioso sul divano. Dopo aver riflettuto su questo volto nascosto, l'autore ha deciso di smettere di farsi domande e di tornare a scrivere.