Bookbot

Le Scie: Napoleone. Il flagello d'Italia. Le invasioni, i saccheggi, gli inganni

Parametri

  • 374pagine
  • 14 ore di lettura

Maggiori informazioni sul libro

Nel marzo 1796, il giovane Bonaparte raggiunge le truppe francesi a Nizza e pronuncia questo breve discorso: "Ricche province, città vaste e opulente cadranno nelle vostre mani; vi troverete ogni ben di Dio, insieme all'onore, alla gloria e alle prede. Soldati d'Italia, vorrete mancare di forza e coraggio?". Parole che suonano come un cattivo presagio. Le due "fulgide quanto incendiarie" campagne d'Italia, la prima conclusasi nel 1797 con il trattato di Campoformio e la seconda nel 1801, mostrarono tutta l'ambizione e la ferocia di Napoleone. Quel geniale stratega, che in nome della Rivoluzionee della nascente Repubblica avrebbe dovuto liberare la penisola dal dominio straniero, si rivelerà in realtà un crudele e spietato conquistatore.

Acquisto del libro

Le Scie: Napoleone. Il flagello d'Italia. Le invasioni, i saccheggi, gli inganni, Antonio Spinosa

Lingua
Pubblicato
2003
product-detail.submit-box.info.binding
(Copertina rigida),
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
8,49 €

Metodi di pagamento

Titolo
Le Scie: Napoleone. Il flagello d'Italia. Le invasioni, i saccheggi, gli inganni
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2003
Formato
Copertina rigida
Pagine
374
ISBN10
8804519169
ISBN13
9788804519164
Serie
Tag
Descrizione
Nel marzo 1796, il giovane Bonaparte raggiunge le truppe francesi a Nizza e pronuncia questo breve discorso: "Ricche province, città vaste e opulente cadranno nelle vostre mani; vi troverete ogni ben di Dio, insieme all'onore, alla gloria e alle prede. Soldati d'Italia, vorrete mancare di forza e coraggio?". Parole che suonano come un cattivo presagio. Le due "fulgide quanto incendiarie" campagne d'Italia, la prima conclusasi nel 1797 con il trattato di Campoformio e la seconda nel 1801, mostrarono tutta l'ambizione e la ferocia di Napoleone. Quel geniale stratega, che in nome della Rivoluzionee della nascente Repubblica avrebbe dovuto liberare la penisola dal dominio straniero, si rivelerà in realtà un crudele e spietato conquistatore.