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Mass media e consenso nel Giappone prebellico

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  • 273pagine
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Il processo di modernizzazione del Giappone, che ha avuto inizio solo nella seconda metà del XIX secolo, è stato plasmato da una classe dirigente giovane ma radicata nella tradizione. La consapevolezza che le relazioni tra le nazioni erano, in quella fase storica, essenzialmente regolate da rapporti di forza, fu la base del programma “Paese forte, esercito ricco” fatto proprio dall’oligarchia dominante. I pilastri per conseguire l’obiettivo di far entrare il Giappone nel “club” delle grandi potenze, furono l’industrializzazione e la costruzione di un forte apparato bellico. Lo sforzo per modificare la società giapponese, fino ad allora di stampo agrario e feudale, fu enorme. Era necessario creare, praticamente dal nulla, una nuova identità nazionale, basata su un imponente apparato centrale, al cui vertice fu collocato l’imperatore. Il culto imperiale e la conseguente imposizione dello shintoismo di stato furono gli elementi centrali di questa costruzione. Per parafrasare un motto assai noto, dovendo “fare i giapponesi dopo aver fatto il Giappone”, la diffusione e il controllo dei moderni mezzi di comunicazione di massa assunsero una importanza cruciale.

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Mass media e consenso nel Giappone prebellico, Marco Del Bene

Lingua
Pubblicato
2007
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(In brossura),
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In ottime condizioni
Prezzo
29,99 €

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Titolo
Mass media e consenso nel Giappone prebellico
Lingua
Italiano
Editore
Mimesis
Pubblicato
2007
Formato
In brossura
Pagine
273
ISBN10
8884835283
ISBN13
9788884835284
Serie
Descrizione
Il processo di modernizzazione del Giappone, che ha avuto inizio solo nella seconda metà del XIX secolo, è stato plasmato da una classe dirigente giovane ma radicata nella tradizione. La consapevolezza che le relazioni tra le nazioni erano, in quella fase storica, essenzialmente regolate da rapporti di forza, fu la base del programma “Paese forte, esercito ricco” fatto proprio dall’oligarchia dominante. I pilastri per conseguire l’obiettivo di far entrare il Giappone nel “club” delle grandi potenze, furono l’industrializzazione e la costruzione di un forte apparato bellico. Lo sforzo per modificare la società giapponese, fino ad allora di stampo agrario e feudale, fu enorme. Era necessario creare, praticamente dal nulla, una nuova identità nazionale, basata su un imponente apparato centrale, al cui vertice fu collocato l’imperatore. Il culto imperiale e la conseguente imposizione dello shintoismo di stato furono gli elementi centrali di questa costruzione. Per parafrasare un motto assai noto, dovendo “fare i giapponesi dopo aver fatto il Giappone”, la diffusione e il controllo dei moderni mezzi di comunicazione di massa assunsero una importanza cruciale.