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Che cosa nasconde il bizzarro comportamento di Stanislaus Demba in una fatale giornata di inizio Novecento? Quale colpa lo spinge a fuggire attraverso le stazioni di Vienna? E perché quegli acrobatismi con le mani? Chi racconta questa storia a chi non l'ha letta dovrebbe evitare di svelare subito la risposta, ma può garantire che la tensione è palpabile. Demba si rivolge a bottegai, affittacamere, caffè e borghesi, sempre più solo e disperato, mentre i suoi vani tentativi di raggiungere il suo scopo lo rendono enigmatico e incomprensibile. Dalle nove alle nove, in questo tempo febbrile e sigillato, si consumano le sue peripezie, il suo dibattersi nel labirinto della città e delle proprie paure. È un uomo capace di sdoppiarsi, di osservare lucidamente ogni evento, mentre assiste impotente al vanificarsi di amore, amicizie e identità. La narrazione alterna indizi a colpi di scena, coinvolgendo il lettore in un'indagine avvincente. È impossibile non essere catturati dalla tensione che influenzò Hitchcock e affascinò Murnau, desideroso di trarre un film da questa storia. Pubblicato per la prima volta nel 1918, il racconto mantiene intatta la sua forza e il suo fascino.
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Biblioteca Adelphi - 447: Dalle nove alle nove, Leo Perutz, Marco Consolati
- Lingua
- Pubblicato
- 2003
- Rilegatura
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 7,49 €
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- Titolo
- Biblioteca Adelphi - 447: Dalle nove alle nove
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Leo Perutz, Marco Consolati
- Editore
- Adelphi
- Pubblicato
- 2003
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 206
- ISBN10
- 8845918033
- ISBN13
- 9788845918032
- Serie
- Tag
- Narrativa, Umorismo, Letteratura tedesca, Classici, Austria, Vienna, Letteratura austriaca, Ladri, rapinatori, Emarginato, Antieroe
- Valutazione
- 4 su 5
- Descrizione
- Che cosa nasconde il bizzarro comportamento di Stanislaus Demba in una fatale giornata di inizio Novecento? Quale colpa lo spinge a fuggire attraverso le stazioni di Vienna? E perché quegli acrobatismi con le mani? Chi racconta questa storia a chi non l'ha letta dovrebbe evitare di svelare subito la risposta, ma può garantire che la tensione è palpabile. Demba si rivolge a bottegai, affittacamere, caffè e borghesi, sempre più solo e disperato, mentre i suoi vani tentativi di raggiungere il suo scopo lo rendono enigmatico e incomprensibile. Dalle nove alle nove, in questo tempo febbrile e sigillato, si consumano le sue peripezie, il suo dibattersi nel labirinto della città e delle proprie paure. È un uomo capace di sdoppiarsi, di osservare lucidamente ogni evento, mentre assiste impotente al vanificarsi di amore, amicizie e identità. La narrazione alterna indizi a colpi di scena, coinvolgendo il lettore in un'indagine avvincente. È impossibile non essere catturati dalla tensione che influenzò Hitchcock e affascinò Murnau, desideroso di trarre un film da questa storia. Pubblicato per la prima volta nel 1918, il racconto mantiene intatta la sua forza e il suo fascino.


