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La repubblica dell'umanità. Fonti culturali e religiose dell'universalismo imperiale britannico

fonti culturali e religiose dell'universalismo imperiale britannico

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  • 270pagine
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Tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra gli storici giocarono un ruolo di grande rilievo nell'elaborazione della retorica imperiale britannica. Rappresentando l'impero come lo strumento di un processo di sviluppo della socialità umana destinato a culminare in una "repubblica della carità" estesa su scala planetaria, essi adattarono il mito protestante della nazione provvidenziale e missionaria a un'atmosfera culturale contrassegnata da una crescente secolarizzazione del discorso pubblico. Frutto dell'eclettica combinazione di elementi desunti da molteplici filoni della tradizione della storia universale, l'immagine dell'impero proposta da autori come Seeley o Toynbee si rivela peculiarmente idonea a canalizzare a vantaggio dell'autorità coloniale potenti correnti di sensibilità religiosa che stavano riplasmando, negli stessi decenni, l'identità cristiana delle classi medie metropolitane.

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La repubblica dell'umanità. Fonti culturali e religiose dell'universalismo imperiale britannico, Teodoro. Tagliaferri

Lingua
Pubblicato
2012
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
La repubblica dell'umanità. Fonti culturali e religiose dell'universalismo imperiale britannico
Sottotitolo
fonti culturali e religiose dell'universalismo imperiale britannico
Lingua
Italiano
Pubblicato
2012
Formato
In brossura
Pagine
270
ISBN10
8849836368
ISBN13
9788849836363
Serie
Tag
Descrizione
Tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra gli storici giocarono un ruolo di grande rilievo nell'elaborazione della retorica imperiale britannica. Rappresentando l'impero come lo strumento di un processo di sviluppo della socialità umana destinato a culminare in una "repubblica della carità" estesa su scala planetaria, essi adattarono il mito protestante della nazione provvidenziale e missionaria a un'atmosfera culturale contrassegnata da una crescente secolarizzazione del discorso pubblico. Frutto dell'eclettica combinazione di elementi desunti da molteplici filoni della tradizione della storia universale, l'immagine dell'impero proposta da autori come Seeley o Toynbee si rivela peculiarmente idonea a canalizzare a vantaggio dell'autorità coloniale potenti correnti di sensibilità religiosa che stavano riplasmando, negli stessi decenni, l'identità cristiana delle classi medie metropolitane.