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Quando l'automobile uccise la cavalleria

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  • 489pagine
  • 18 ore di lettura

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Sono giovani e pieni di sogni, desiderano cambiare il mondo. Federigo Caprilli, il cavaliere volante, incanta con la sua bellezza e imprudenza, cavalcando con grazia e liberando la potenza del suo cavallo, saltando più in alto di chiunque altro. Emanuele Cacherano di Bricherasio, il conte rosso, è un amante dell'arte e della musica, sognando un progresso tecnologico che migliori la vita del popolo. Finanziando una piccola fabbrica di automobili, contribuisce alla fondazione della Fiat nel 1899, insieme ad altre menti brillanti. Caprilli e Bricherasio sono legati da una profonda amicizia, condividendo progetti e segreti. Tuttavia, i riconoscimenti per Caprilli tardano ad arrivare, mentre Bricherasio inizia a sentirsi trascurato con l'ascesa di Giovanni Agnelli in Fiat. La morte improvvisa di Bricherasio, a soli trentacinque anni, lascia la sorella Sofia in preda alla disperazione, che si rivolge a Caprilli per aiuto. Tre anni dopo, anche Caprilli muore tragicamente, cadendo da cavallo a Torino, all'età di trentanove anni. Entrambi erano giovani e guardavano lontano, ma il mistero delle loro morti rimane irrisolto.

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Quando l'automobile uccise la cavalleria, Giorgio Caponetti

Lingua
Pubblicato
2011
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Quando l'automobile uccise la cavalleria
Lingua
Italiano
Pubblicato
2011
Formato
In brossura
Pagine
489
ISBN10
8871685970
ISBN13
9788871685977
Serie
Descrizione
Sono giovani e pieni di sogni, desiderano cambiare il mondo. Federigo Caprilli, il cavaliere volante, incanta con la sua bellezza e imprudenza, cavalcando con grazia e liberando la potenza del suo cavallo, saltando più in alto di chiunque altro. Emanuele Cacherano di Bricherasio, il conte rosso, è un amante dell'arte e della musica, sognando un progresso tecnologico che migliori la vita del popolo. Finanziando una piccola fabbrica di automobili, contribuisce alla fondazione della Fiat nel 1899, insieme ad altre menti brillanti. Caprilli e Bricherasio sono legati da una profonda amicizia, condividendo progetti e segreti. Tuttavia, i riconoscimenti per Caprilli tardano ad arrivare, mentre Bricherasio inizia a sentirsi trascurato con l'ascesa di Giovanni Agnelli in Fiat. La morte improvvisa di Bricherasio, a soli trentacinque anni, lascia la sorella Sofia in preda alla disperazione, che si rivolge a Caprilli per aiuto. Tre anni dopo, anche Caprilli muore tragicamente, cadendo da cavallo a Torino, all'età di trentanove anni. Entrambi erano giovani e guardavano lontano, ma il mistero delle loro morti rimane irrisolto.