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Collana La Memoria: Il pane bianco

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  • 293pagine
  • 11 ore di lettura

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La storia partigiana di Onorina Brambilla, "Sandra", giovane milanese figlia di operai, è un coraggioso esempio del percorso compiuto da tante donne italiane che dopo l'8 settembre del 1943 non esitarono a battersi per la libertà. Un memoir autobiografico, privo di accenti retorici, minuzioso nelle ricostruzioni temporali e ambientali, che ripercorre a ritmo incessante questo tragitto, cogliendo i momenti più intensi della vita di una ragazza schierata con il minuscolo ma temibile esercito dei Gap, votato alle imprese più disperate nel cuore della metropoli. Segue il dramma della prigionia a Bolzano in mano alle SS italiane a causa di una delazione e tanto agognata Liberazione, giunta il 30 aprile 1945. L'inizio di un lungo cammino che si concluderà, dopo una marcia a tappe forzate con altri compagni, attraverso la Val di Non e il passo del Tonale, in una Milano distrutta dalla guerra, dove riabbraccerà la famiglia e il suo comandante, Giovanni Pesce, "Visone", di cui diverrà il 14 luglio 1945 la compagna di una vita. In appendice le lettere scritte durante la prigionia a Bolzano e le testimonianze inedite del suo lungo impegno politico nel dopoguerra con il sindacato. Raccolta negli ultimi anni di vita di Onorina Brambilla, questa toccante testimonianza ha il valore del documento storico, ma è al tempo stesso un poetico testamento civile dei valori che hanno animato la Resistenza in Italia.

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Collana La Memoria: Il pane bianco, Onorina Brambilla Pesce, Roberto Farina, Franco Giannantoni

Lingua
Pubblicato
2010,
Condizioni del libro
Danneggiato
Prezzo
17 €

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Titolo
Collana La Memoria: Il pane bianco
Lingua
Italiano
Pubblicato
2010
Pagine
293
ISBN10
8889666609
ISBN13
9788889666609
Serie
Descrizione
La storia partigiana di Onorina Brambilla, "Sandra", giovane milanese figlia di operai, è un coraggioso esempio del percorso compiuto da tante donne italiane che dopo l'8 settembre del 1943 non esitarono a battersi per la libertà. Un memoir autobiografico, privo di accenti retorici, minuzioso nelle ricostruzioni temporali e ambientali, che ripercorre a ritmo incessante questo tragitto, cogliendo i momenti più intensi della vita di una ragazza schierata con il minuscolo ma temibile esercito dei Gap, votato alle imprese più disperate nel cuore della metropoli. Segue il dramma della prigionia a Bolzano in mano alle SS italiane a causa di una delazione e tanto agognata Liberazione, giunta il 30 aprile 1945. L'inizio di un lungo cammino che si concluderà, dopo una marcia a tappe forzate con altri compagni, attraverso la Val di Non e il passo del Tonale, in una Milano distrutta dalla guerra, dove riabbraccerà la famiglia e il suo comandante, Giovanni Pesce, "Visone", di cui diverrà il 14 luglio 1945 la compagna di una vita. In appendice le lettere scritte durante la prigionia a Bolzano e le testimonianze inedite del suo lungo impegno politico nel dopoguerra con il sindacato. Raccolta negli ultimi anni di vita di Onorina Brambilla, questa toccante testimonianza ha il valore del documento storico, ma è al tempo stesso un poetico testamento civile dei valori che hanno animato la Resistenza in Italia.