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Piccola Biblioteca Einaudi Mappe - 2: Il primo libro di antropologia

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  • 286pagine
  • 11 ore di lettura

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Che cos'è l'antropologia culturale? La risposta varia a seconda di chi la fornisce: una persona comune potrebbe avere un'idea sensata, mentre un antropologo offrirà una spiegazione complessa che potrebbe confondere ulteriormente. Marco Aime cerca di chiarire il ruolo dell'antropologo contemporaneo, sfidando approcci teorici tradizionali. Oggi, l'antropologia non si limita più a popoli remoti; i confini tra Occidente e Sud del mondo sono labili e i paradigmi del passato sono crollati. Gli antropologi affrontano nuove problematiche e spesso si concentrano su eventi culturali vicini, integrando diverse forme di conoscenza. La purezza e l'oggettività non sono più considerati valori fondamentali. In ogni angolo del mondo, l'antropologo osserva e interagisce con le persone, costruendo il proprio sapere su esperienze sensoriali. Non si limita a studiare strutture sociali o economiche, ma si immerge nella vita quotidiana: incontra, dialoga, scambia, crea e vive. Questo libro segue un approccio percettivo, partendo dall'osservazione concreta di ciò che è evidente per giungere, solo alla fine, a teorie più ampie su un mondo complesso e affascinante.

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Piccola Biblioteca Einaudi Mappe - 2: Il primo libro di antropologia, Marco Aime

Lingua
Pubblicato
2008
Rilegatura
(In brossura)
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Titolo
Piccola Biblioteca Einaudi Mappe - 2: Il primo libro di antropologia
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
2008
Formato
In brossura
Pagine
286
ISBN10
8806189204
ISBN13
9788806189204
Serie
Tag
Descrizione
Che cos'è l'antropologia culturale? La risposta varia a seconda di chi la fornisce: una persona comune potrebbe avere un'idea sensata, mentre un antropologo offrirà una spiegazione complessa che potrebbe confondere ulteriormente. Marco Aime cerca di chiarire il ruolo dell'antropologo contemporaneo, sfidando approcci teorici tradizionali. Oggi, l'antropologia non si limita più a popoli remoti; i confini tra Occidente e Sud del mondo sono labili e i paradigmi del passato sono crollati. Gli antropologi affrontano nuove problematiche e spesso si concentrano su eventi culturali vicini, integrando diverse forme di conoscenza. La purezza e l'oggettività non sono più considerati valori fondamentali. In ogni angolo del mondo, l'antropologo osserva e interagisce con le persone, costruendo il proprio sapere su esperienze sensoriali. Non si limita a studiare strutture sociali o economiche, ma si immerge nella vita quotidiana: incontra, dialoga, scambia, crea e vive. Questo libro segue un approccio percettivo, partendo dall'osservazione concreta di ciò che è evidente per giungere, solo alla fine, a teorie più ampie su un mondo complesso e affascinante.