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Elogio del pomodoro

Parametri

  • 266pagine
  • 10 ore di lettura

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Pietro Citati esprime nostalgia per i pomodori della sua infanzia, simbolo di vacanze estive al mare. Questi frutti, con le loro forme e colori vari, rappresentano un legame con un passato felice. Questa nostalgia ha reso Citati un acuto osservatore dei bambini tra i tre e i dieci anni. Oltre ai pomodori e ai bambini, Citati nutre un profondo amore per la lunga storia della civiltà europea. Sostiene che, dai tempi dell'Odissea e di Erodoto, il volto dell'Europa è rimasto sostanzialmente invariato. Le caratteristiche umane come pazienza, tolleranza e ironia continuano a definirci, mentre la nostra capacità di trasformarci mantenendo la nostra identità rimane intatta. Citati critica le moderne interpretazioni della società, affermando che la globalizzazione ha portato a una crescente differenziazione e frantumazione. Riconosce il senso di decadimento e vergogna presente in Italia, ma sottolinea che il paese è pieno di eccezioni: ovunque, dal Nord al Sud, ci sono piccole oasi di bellezza, cittadine storiche dove si può apprezzare l'architettura, i giardini e la gente.

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Elogio del pomodoro, Pietro Citati

Lingua
Pubblicato
2011,
Condizioni del libro
In buone condizioni
Prezzo
8,99 €

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Titolo
Elogio del pomodoro
Lingua
Italiano
Editore
Mondadori
Pubblicato
2011
Pagine
266
ISBN10
8804613017
ISBN13
9788804613015
Serie
Descrizione
Pietro Citati esprime nostalgia per i pomodori della sua infanzia, simbolo di vacanze estive al mare. Questi frutti, con le loro forme e colori vari, rappresentano un legame con un passato felice. Questa nostalgia ha reso Citati un acuto osservatore dei bambini tra i tre e i dieci anni. Oltre ai pomodori e ai bambini, Citati nutre un profondo amore per la lunga storia della civiltà europea. Sostiene che, dai tempi dell'Odissea e di Erodoto, il volto dell'Europa è rimasto sostanzialmente invariato. Le caratteristiche umane come pazienza, tolleranza e ironia continuano a definirci, mentre la nostra capacità di trasformarci mantenendo la nostra identità rimane intatta. Citati critica le moderne interpretazioni della società, affermando che la globalizzazione ha portato a una crescente differenziazione e frantumazione. Riconosce il senso di decadimento e vergogna presente in Italia, ma sottolinea che il paese è pieno di eccezioni: ovunque, dal Nord al Sud, ci sono piccole oasi di bellezza, cittadine storiche dove si può apprezzare l'architettura, i giardini e la gente.