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Anita

Questa serie segue una giovane donna nell'Italia degli anni '30 che, nonostante la sua ingenuità iniziale e la mancanza di esperienza di lettura, si ritrova attratta dal mondo della narrativa poliziesca. Scopre il potere delle parole e della narrazione, che si estende ben oltre la pagina. Di fronte a crimini reali, utilizza l'intuizione e il coraggio, ispirata dai suoi detective letterari preferiti, per svelare la verità. È una narrazione che esplora l'autonomia e l'indipendenza femminile in mezzo al tumulto politico e ai vincoli sociali.

Il morso della vipera

Ordine di lettura consigliato

  1. Il morso della vipera

    E una dattilografa. Non ha mai letto un giallo. Ma ora deve risolverne uno. Romanzo

    • 320pagine
    • 12 ore di lettura

    Il suono metallico dei tasti risuona nella stanza. Anita, seduta alla sua scrivania, dattilografa le storie della rivista Saturnalia, popolata da detective nei loro lunghi cappotti, sempre con un bicchiere di whisky in mano. Queste storie sono lontane dalla sua realtà, ma le pagine di Hammett e Chandler, tradotte dal suo affascinante editore Sebastiano Satta Ascona, le rivelano il potere delle parole, un potere che va oltre la carta. Anita, che non ha mai letto nulla, è affascinata. La sua presenza in una rivista di racconti gialli è frutto di una scelta audace: invece di accettare la proposta di matrimonio del fidanzato Corrado, ha dichiarato di voler lavorare prima. Ora, davanti alla macchina da scrivere, scopre che quelle storie non sono affatto male e le insegnano qualcosa. Quando un’anziana donna viene arrestata, accusata di essere pazza per affermare che un eroe di guerra è un assassino, Anita è l’unica a crederle. In un periodo in cui il fascismo avanza e la verità è distorta, deve trovare il coraggio e l’intuizione appresi dai suoi amici detective per indagare. Perché una donna può tenere in mano un filo non solo per cucire, ma anche per far sentire la sua voce.

    Il morso della vipera1
    4,1