Per Wahlöö è stato un autore svedese, noto soprattutto per la sua prolifica collaborazione con Maj Sjöwall in una serie di dieci romanzi con protagonista il detective di polizia Martin Beck. Le loro opere, pubblicate tra il 1965 e il 1975, ottennero fama per la loro rappresentazione realistica della società svedese e le complesse trame criminali. Entrambi gli autori, influenzati dalla filosofia marxista, utilizzarono il genere poliziesco per esplorare temi sociali e politici. Wahlöö e Sjöwall contribuirono in modo significativo allo sviluppo del romanzo poliziesco nordico, lasciando un'eredità duratura con il loro stile distintivo.
Nel decimo e ultimo romanzo della saga Martin Beck è alle prese con più casi contemporaneamente: l’omicidio di un regista pornografico e imprenditore del vizio; una strana rapina commessa, a detta dello sbrigativo procuratore, da una ragazza madre fuoriuscita da un mondo incantato; e infine, vicenda principale, l’attentato terroristico progettato contro un potente senatore americano in visita
Dai maestri del poliziesco scandinavo anni Settanta, il seguito del primo romanzo presenta il commissario Beck e la sua squadra di disincantati, impegnati in un caso doppio a rischio politico. In una tranquilla località della Scania, una donna scompare e viene ritrovata uccisa; l'omicidio, con tutti i connotati di un delitto a sfondo sessuale, è opera di qualcuno che la conosceva bene. Martin Beck, commissario capo della squadra omicidi di Stoccolma, indaga con l'aiuto del suo amico Kollberg e di un poliziotto locale dal carattere anticonformista. Le indagini sembrano indicare un colpevole, un uomo solitario già condannato per un caso simile risolto in passato da Beck. Nel frattempo, un poliziotto muore in una sparatoria nella stessa regione, e le due inchieste si intrecciano, influenzate da una stampa scandalistica e dall'indifferenza della gente. I tre detective, scettici e disillusi, non ripongono più fiducia nella polizia e nei suoi scopi sociali. I coniugi Maj Sjöwall e Per Wahlöö, noti giallisti nordici, scrissero la serie di Martin Beck per criticare i metodi polizieschi e il controllo sociale in una società che si autodefiniva benestante, rivelando come la polizia gestisse più il disordine che non l'ordine.
Una delle caratteristiche del ciclo di Martin Beck, creato dagli scandinavi Maj Sjöwall e Per Wahlöö, è che i personaggi invecchiano in tempo reale. In questo romanzo, la figlia del commissario, già conosciuta da bambina, è ora una giovane in grado di dare consigli influenti al padre. Gli autori mirano a conferire oggettività alla loro opera, dichiarando di lavorare a una seria indagine sociologica sulle relazioni dei poliziotti con la società. La loro intenzione è affrontare il tema da diversi punti di vista, inclusi quelli maschili e femminili. Tuttavia, leggendo oggi questi "romanzi su un crimine", emerge un senso di pessimismo sulla sociologia e scetticismo riguardo all'ordine pubblico. Sjöwall e Wahlöö esplorano la funzione della violenza sociale e i cambiamenti che essa provoca in poliziotti, criminali e vittime, evidenziando sia le circostanze sociali sia i meccanismi psicologici. Questo ha reso il ciclo di Martin Beck un classico del romanzo criminale. L'inchiesta sull'omicidio di un alto papavero della polizia, avvenuto in ospedale, rivela malefatte sempre più efferate, culminando in una vendetta di sangue contro il corpo di polizia, un momento di realismo, suspense e pietà, in un contesto di città capitalistiche che fungono da teatri naturali per il crimine.
Un giallo degli anni Sessanta ritrovato da Andrea Camilleri, scritto da una coppia di autori scandinavi, marito e moglie, noti per il loro stile distintivo. Sono stati definiti «Simenon scandinavi» e «autori del primo giallo socialdemocratico». Creano il malinconico Martin Beck, investigatore della squadra omicidi di Stoccolma, un poliziotto umano e frustrato dalla sua vita privata, caratterizzato da un mal di stomaco e una lentezza che contrasta con la sua tenacia. Attraverso Beck, gli autori intendono rappresentare una «commedia umana alla Balzac» in chiave poliziesca, senza colpi di scena o momenti di terrore, ma con il logorante lavoro del detective che avanza lentamente verso la soluzione del mistero. In una cittadina scandinava, viene trovato il cadavere nudo di una giovane donna in una diga, senza alcuna informazione su di lei. Mentre passano i mesi, Beck non può dimenticare il caso. Finalmente, un indizio dall'estero riaccende le speranze. Ricostruendo la vita della ragazza, Beck avanza tra spostamenti e conoscenze, stringendo infine il colpevole in un angolo, non senza una lacrima sospesa.
With its wonderfully observed lawmen (including the inimitable Martin Beck), its brilliantly rendered felons and their murky Stockholm underworld, and its deftly engineered plot, The Laughing Policeman is a classic of the police procedural and "must reading for anyone who claims to be Ýa student ̈ of the best detective fiction" ("Saturday Review").
With a New Introduction by Colin Dexter The cunning incendiary device that blew the roof off a Stockholm apartment not only interrupted the small, peaceful orgy underway inside, it nearly took the lives of the building's eleven occupants. And if one of Martin Beck's colleagues hadn't been on the scene, the explosion would have led to a major catastrophe since-for reasons nobody could satisfactorily explain-a regulation firetruck has vanished. Was it terrorism, suicide, or simply a gas leak? And what, if anything, did the explosion have to do with the peculiar death earlier that day of a forty-six-year-old bachelor whose cryptic suicide note consisted of only two words: “Martin Beck”?
In one part of town, a woman robs a bank. In another, a corpse is found shot through the heart in a room locked from within, with no firearm in sight. Although the two incidents appear unrelated, Detective Inspector Martin Beck believes otherwise, and solving the mystery acquires the utmost importance.